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Grande impegno dell'amministrazione straordinaria che dal mese
di giugno 2003 è in carica presso il comune di Cassano Ionio,
presieduta dal dottor Carlo Ponte, in materie di finanze, per
riportare in equilibrio l'ente locale.
Negli ultimi giorni, il commissario Ponte, oltre ad essersi
rapportato sulla questione con il ministero dell'Interno, con
l'assistenza del segretario e direttore generale, Antonio
Fasanella ha proceduto all'adozione di due importanti atti
deliberativi. Con il primo deliberato l'amministrazione
straordinaria ha fotografato la situazione reale dello stato di
salute delle casse comunali e argomentato sugli effetti ancora
incombenti del dissesto finanziario dichiarato nel lontano 1992.
In tale contesto, ha ripercorso le tappe dell'azione portata
avanti dalla commissione straordinaria di liquidazione,
insediatasi nel 1993, che dopo aver compiuto gli adempimenti
previsti dalla norma in materia nel giugno 2000 ha predisposto
il piano di estinzione delle passività pregressa, approvato con
apposito decreto del ministero dell'Interno, nel mese di giugno
2002.
Il piano in questione, ha fatto rilevare il dottor Ponte,
risulta non attendibile, in quanto, oltre a presentare una
differenza negativa di euro 1.674.467,48 con una percentuale di
copertura dei debiti non assistiti da privilegio, pari all'85%,
nella massa attiva prevista sono compresi sia i residui attivi
relativi ai canoni idrici non riscuotibili per intervenuta
precisazione, pari a Euro 1.972.076; sia i proventi derivanti
dalla prevista dismissione di beni patrimoniali, pari a euro
7.504.789, in gran parte non alienabili perché vincolati dal Prg
ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Sono stati,
inoltre, esclusi dalla passiva debiti fuori bilancio per euro
4.120.237. Per cui, ricordando che "è la somma che fa il
totale", la somma complessiva del deficit del comune Cassano
Ionio, ammonta a 15.270.969 euro. Tutto ciò, ha determinato
l'impossibilità di procedere né al riequilibrio, né
all'assestamento del bilancio dell'ente entro i termini previsti
dalla legge.
Con il secondo atto deliberativo approvato, il commissario
Ponte, dopo avere illustrato la delicata situazione finanziaria
del comune, ha, invece richiesto ai sensi del Dm, all'interno
del 9 aprile 2001, un mutuo integrativo pari a 10.688.408,92 di
euro, per le necessità emerse nel corso della procedura di
liquidazione curata dalla commissione straordinaria di
liquidazione.
Mimmo Petroni |