|
"Andiamo avanti per la nostra strada. Noi
continuiamo a lavorare sul programma. Chi vuole partecipare lo
può fare liberamente. Non ci siamo chiusi. Non abbiamo mai
estromesso nessuno. La porta è aperta. Chi vuole partecipare sa
dove venire, ma se qualcuno vuole rimanere sull'Aventino è
libero di farlo". Alfredo Campanella, coordinatore del tavolo
del centro sinistra, è schietto come sempre. Il leader maximo
dei rifondini cassanesi non conosce il "politichese". Il suo
parlare chiaro, però, il più delle volte, non è bene accolto
dagli altri interlocutori. Anche ieri, nel dare notizie
sull'incontro tenutosi venerdì nella sede rifondina di piazza
Paglialunga, non si è nascosto dietro un linguaggio criptico. Ha
parlato il linguaggio della chiarezza. I rappresentanti dei
partiti del centrosinistra cassanese (Ds, Verdi, Rifondazione e
Udeur) e del circolo cassanese della Margherita continuano nei
loro incontri per la stesura del programma elettorale da
presentare agli elettori della città delle Terme alle prossime
elezioni amministrative, anche se "l'attenzione" delle
federazioni cosentine sulla città delle Terme non scema.
Venerdì, l'altro ieri, infatti, il comitato direttivo
provinciale dei diessini si è soffermato lungamente sulla
"situazione" cassanese, ritenuta una "vera e propria emergenza
per la soffocante presenza di criminalità organizzata e per la
situazione finanziaria che rischia la bancarotta".
Alla presenza di Mario Oliverio, candidato alla presidenza
dell'amministrazione provinciale, Carlo Guccione ha ribadito la
necessità che "a Cassano il centro sinistra deve essere in grado
di andare oltre i suoi confini tradizionali e mettere in campo
uno schieramento per la legalità e lo sviluppo". Intanto nella
città delle Terme si lavora. I rappresentanti dei quattro
partiti del centro sinistra e i diessini cassanesi venerdì sera
si sono rivisti e sono andati avanti nonostante alcuni partiti (Sdi
e Pdci) abbiamo abbandonato da tempo il tavolo, ognuno con le
proprie ragioni. L'intento dei diessini, dei rifondini, dei
verdi, degli uderini e dei rappresentanti del petalo cassanese
della Margherita è quello di confrontarsi e trovare una sintesi
su come affrontare le tante e gravose problematiche esistenti
nella città delle Terme.
"Abbiamo già discusso di ambiente, trovandoci tutti d'accordo su
come affrontare questa spinosa questione. Ieri sera, dopo
l'ampia e approfondita relazione tenuta dall'esperto Giacinto
Bloise, abbiamo iniziato a discutere di dissesto. Anche su come
fronteggiare questa emergenza sicuramente troveremo una
soluzione unitaria", ci dice Alfredo Campanella, lisciandosi la
folta barba e aspirando un mezzo "Antico Toscano". Sullo
sviluppo e sul recupero del territorio, i rappresentanti del
centro sinistra hanno già trovato una posizione unitaria. Una
delegazione ha incontrato Carlo Forace, responsabile comunale
del settore Urbanistica e delegato dal commissario prefettizio
al Piano di Sviluppo Urbano. Al tecnico la delegazione del
centro sinistra ha presentato le proposte relative alle linee
guida del Psu elaborate dalla coalizione.
Per Sibari la delegazione ha proposto il recupero dell'intero
territorio che parte dalla stazione ferroviaria e arriva al
campo sportivo comprendente l'area del dopolavoro, lo stabile
del cineteatro, l'area dell'ex Consorzio di Bonifica, il
recupero dell'ex caseificio dell'Opera Sila e del palazzo
Chidichimo. Per Cassano centro, alcuni percorsi turistici come
quello delle acque e delle fontane. Per il quartiere di
Lauropoli sarebbe auspicabile, secondo il centro sinistra, il
recupero urbanistico di tutto il rione Capolanza e, infine, per
Doria, propone di recuperare le aree dismesse dell'ex
depuratore, della Scuola Media, del villaggio scolastico e degli
spazi attorno alla fontana di Baldanza. Un confronto propositivo
con il commissario prefettizio. Venerdì prossimo si continua.
Antonio
Iannicelli |