|
Più
delusione e sorpresa che rabbia. Cassano ha reagito con amarezza
all’ampio servizio apparso ieri mattina su un quotidiano
nazionale con tanto d’intervista al sindaco Roberto Senise. Una
pagina intera per raccontare le note voragini nelle casse
municipali e fotografare una realtà strozzata dalla malavita e
degrado. Con un primo cittadino che ripete per l’ennesima volta
d’essere pronto a dimettersi e attacca duramente il principale
partner di maggioranza, Alleanza nazionale, reo di fare
ostruzionismo in giunta. Gli articoli di ieri, tra l’altro,
hanno seguito un altro apparso martedì scorso su un quotidiano
milanese anch’esso a tiratura nazionale. Meraviglia e sconforto
dominano le reazioni di tutti: politica, società, imprenditoria,
forze dell’ordine e Chiesa. Durante l’omelia celebrata ieri sera
nel Duomo per la festa del patrono della Diocesi, San Biagio, il
vescovo, monsignor Domenico Graziani, ha commentato duramente il
caso. Circa l’ipotesi di vendere il Comune, ventilata da Roberto
Senise, ha affermato: «Cassano non è fatta di case ma di
persone. E con la vita umana non è possibile fare mercato. Le
nostre sofferenze sono sotto gli occhi di tutti. Ma sulla
sofferenza sociale non possono essere costruite posizioni di
potere. Non si può vivere il presente senza la minimo
progettualità. Chi parla male del passato e del presente genera
conflitti. Forse lo fa per presentarsi come il messia. Mi
verrebbe da dirgli… cala Trinchetto! Mentre denunziate il male
non dovete lasciarvi guidare da altri progetti. Non ci si può
fare scudo di un rilievo pesante sulla situazione del mondo, per
poi dire avevo ragione. È sbagliato porsi come salvatori, mentre
è giusto sperare contro ogni speranza. Gli articoli raccolgono
meraviglia e indignazione. Non so se siano stati fatti
intenzionalmente, di certo ci sono giochi di parole che non è
difficile interpretare». Il vescovo ha sottolineato che il mondo
cambia in fretta e pure la Chiesa ne risente. Ma ha aggiunto che
è arrivato il momento di tirarsi fuori dal mucchio ed essere tra
la gente. Ha consigliato ai Cassanesi di formare un comitato
civico per affrontare i problemi e dare più forza a “sentimenti
della gente. Infine, ha anticipato d’avere dialogato sul caso
Cassano con i più stretti collaboratori del presidente della
Regione, Giuseppe Chiaravalloti, che si sono detti prontissimi a
collaborare con la Diocesi per la rinascita. In piena sintonia
con monsignor Domenico Graziani si è dichiarato l’intero
collegio episcopale cittadino, presente in massa ieri sera in
Cattedrale. La Chiesa è al fianco di Cassano!
Domenico Marino |