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Sabato  8 Febbraio 2003

Cassano - Solito epilogo dall'ennesimo vertice sulla “querelle” Marina di Sibari - Un tunnel senza... la luce -E Piscitelli ribadisce: ne discuta il Consiglio o mi dimetto


Marina di Sibari... per sempre. Il villaggio turistico, con i suoi problemi, le sue speranze e le sue ricchezze, continua a tenere banco. Senza, però, che si riesca a intravedere le luce in fondo al tunnel. L'ennesimo vertice s'è svolto giovedì sera in Municipio, convocato da utenti e commercianti. Un gruppo che la scorsa estate si è compattato per rivendicare, con l'amministrazione comunale, i diritti del villaggio. Ma finora, oltre a qualche iniziativa e a molte discussioni, non ha raggiunto granché. Come testimoniano le pessime condizioni dell'insediamento balneare e le continue promesse da marinaio del “Palazzo”, che ha assicurato di discutere il caso in consiglio comunale entro il 15 settembre 2002 ed elaborare un piano prima della fine dello stesso mese. Il 3 gennaio 2003 ha poi giurato di trascinare la faccenda in Consiglio entro fine mese. E adesso promette di farlo entro febbraio. Utenti e commercianti ci credono, o fanno finta di crederci, e aspettano. Anche se negli ultimi tempi pare siano diventati meno disincantati, puntando a coinvolgere il Prefetto e insistendo per ottenere un consiglio comunale aperto sulla “querelle” Marina di Sibari. Il vero problema è l'isolamento dell'assessore delegato a seguire il caso, Liborio Piscitelli, all'interno della maggioranza. Anche se il diretto interessato nega l'ipotesi, aggiungendo che negli ultimi tempi la situazione è migliorata. «Chiederò al presidente del consiglio comunale la convocazione di una riunione dei capigruppo per portarla in discussione entro fine mese. Ribadisco che qualora la mia iniziativa non andasse in porto, mi dimetterò». Giovedì sera, oltre a utenti e commercianti, in Municipio c'era il vicepresidente provinciale di Confartigianato (Sergio Furiato) i consiglieri comunali Roberto Bruno (An) e Federico Carlucci (Ds), due rappresentanti delle società lottizzatrici (Guido Turato e Luigi Sauve) accompagnati dall'avvocato Franzese. I lottizzatori hanno ribadito la volontà d'intervenire sulle fogne, sul verde, sulle piazzette, sulle strade e su molto altro. Però hanno sottolineato di farlo solo per venire incontro al Comune e non perché ritengano spetti a loro operare nel villaggio. In pratica, non cedono minimamente sul contenzioso che da anni li vede contrapposti al Municipio per quanto riguarda la responsabilità delle opere di Marina di Sibari. È lampante che il problema rimane lontano dalla soluzione. Mentre le festività pasquali sono dietro l'angolo, l'estate s'avvicina a passi da gigante e Marina di Sibari continua ad affogare. Anche in questo mare di parole alle quali continuano a non seguire i fatti. Che nessuno, prdippiù, sembra essere in grado di pretendere una volta per tutte!

Domenico Marino

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