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Marina di Sibari... per sempre. Il villaggio turistico, con i
suoi problemi, le sue speranze e le sue ricchezze, continua a
tenere banco. Senza, però, che si riesca a intravedere le luce
in fondo al tunnel. L'ennesimo vertice s'è svolto giovedì sera
in Municipio, convocato da utenti e commercianti. Un gruppo che
la scorsa estate si è compattato per rivendicare, con
l'amministrazione comunale, i diritti del villaggio. Ma finora,
oltre a qualche iniziativa e a molte discussioni, non ha
raggiunto granché. Come testimoniano le pessime condizioni
dell'insediamento balneare e le continue promesse da marinaio
del “Palazzo”, che ha assicurato di discutere il caso in
consiglio comunale entro il 15 settembre 2002 ed elaborare un
piano prima della fine dello stesso mese. Il 3 gennaio 2003 ha
poi giurato di trascinare la faccenda in Consiglio entro fine
mese. E adesso promette di farlo entro febbraio. Utenti e
commercianti ci credono, o fanno finta di crederci, e aspettano.
Anche se negli ultimi tempi pare siano diventati meno
disincantati, puntando a coinvolgere il Prefetto e insistendo
per ottenere un consiglio comunale aperto sulla “querelle”
Marina di Sibari. Il vero problema è l'isolamento dell'assessore
delegato a seguire il caso, Liborio Piscitelli, all'interno
della maggioranza. Anche se il diretto interessato nega
l'ipotesi, aggiungendo che negli ultimi tempi la situazione è
migliorata. «Chiederò al presidente del consiglio comunale la
convocazione di una riunione dei capigruppo per portarla in
discussione entro fine mese. Ribadisco che qualora la mia
iniziativa non andasse in porto, mi dimetterò». Giovedì sera,
oltre a utenti e commercianti, in Municipio c'era il
vicepresidente provinciale di Confartigianato (Sergio Furiato) i
consiglieri comunali Roberto Bruno (An) e Federico Carlucci (Ds),
due rappresentanti delle società lottizzatrici (Guido Turato e
Luigi Sauve) accompagnati dall'avvocato Franzese. I lottizzatori
hanno ribadito la volontà d'intervenire sulle fogne, sul verde,
sulle piazzette, sulle strade e su molto altro. Però hanno
sottolineato di farlo solo per venire incontro al Comune e non
perché ritengano spetti a loro operare nel villaggio. In
pratica, non cedono minimamente sul contenzioso che da anni li
vede contrapposti al Municipio per quanto riguarda la
responsabilità delle opere di Marina di Sibari. È lampante che
il problema rimane lontano dalla soluzione. Mentre le festività
pasquali sono dietro l'angolo, l'estate s'avvicina a passi da
gigante e Marina di Sibari continua ad affogare. Anche in questo
mare di parole alle quali continuano a non seguire i fatti. Che
nessuno, prdippiù, sembra essere in grado di pretendere una
volta per tutte!
Domenico Marino |