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Martedì in tutto il mondo cattolico è stata celebrata
l’undicesima Giornata mondiale del malato, che quest’anno ha
avuto per tema la frase «Il dono di sé». Un appuntamento, orami
tappa ineliminabile del calendario cristiano, deciso undici anni
addietro da Giovanni Paolo II per il giorno in cui cade
l’anniversario della prima apparizione della Vergine alla
piccola Bernadette, a Lourdes: 11 febbraio 1858. In precedenza
la giornata era dedicata unicamente al ricordo dell’apparizione
francese. Ma nel ’91 il Pontefice ha deciso di abbinarvi la
Festa mondiale del malato per mettere ulteriormente l’accento
sulla lunga serie di guarigioni miracolose registrate nella
cittadina pirenaica: sono 65 i miracoli accettati ufficialmente
anche dalla Chiesa. Episodi che per la scienza ufficiale
continuano a rimanere «guarigioni inspiegabili».
Come tradizione, la Giornata del malato è stata celebrata
degnamente anche nella millenaria Diocesi di Cassano. Oltreché
nelle singole chiese parrocchiali, la funzione clou si è svolta
nel Duomo cittadino. La parrocchia “Natività della Beata Vergine
Maria”, in qualità di chiesa madre diocesana, ha accolto una
veglia di preghiera. La cerimonia è stata officiata da monsignor
Silvio La Padula. L’animazione è stata curata dai volontari del
Gruppo carismatico attivo da anni in Cattedrale.
Domenico Marino |