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Sedici borse di studio pro legalità. L'assessorato comunale alla
Cultura e Pubblica istruzione ha lanciato l'idea di un
mini-concorso riservato agli studenti di tutte le scuole di ogni
ordine grado attive sul territorio cassanese. Giovanotti e
signorine dovranno elaborare una riflessione sul tema “Educare
alla legalità”, concretizzandola in temi, poesie, disegni e
altro ancora. I lavori dovranno essere presentati entro metà
aprile ai rispettivi docenti, che avranno il compito di
valutarli ed eventualmente segnalare i meritevoli al Municipio.
La cerimonia di premiazione dei vincitori è prevista il 30
aprile nell'aula consiliare. Ancora incerti i premi. Ma
l'ipotesi più accreditata riguarda buoni (200, 300 euro a testa
per ciascun vincitore) finalizzati all'acquisti di libri.
Assieme alla comunicazione del concorso, l'assessore
responsabile dell'iniziativa, Liborio Piscitelli, ha inviato ai
dirigenti scolastici un nutrito malloppo di copie
dell'opuscoletto intitolato proprio “Educare alla legalità”,
elaborato nei mesi scorsi dal “Palazzo” e qualche settimana fa
presentato nell'aula consiliare del Municipio con un
convegno-dibattito allargato alla Chiesa, ai sindacati, alle
associazioni di categoria e alle sigle culturali. L'obiettivo
che l'amministrazione comunale intende raggiungere con
l'opuscolo prima e le borse di studio poi è la formazione dal
basso di una coscienza civica altamente legalitaria per l'intera
comunità locale e per le giovani generazioni in maniera
particolare. «Ci auguriamo - ha commentato Piscitelli- che
l'iniziativa possa contribuire a un momento di riflessione e
approfondimento del problema legalità tra docenti e discenti,
che quotidianamente condividono esperienze sociali oltreché
culturali». L'amministratore non nasconde che le borse di studio
potrebbero essere seguite anche da corsi pro legalità per i
giovani (e non solo loro) cassanesi.
Domenico Marino |