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Giovedì 27 Febbraio 2003

Cassano Ionio -  Riflessione del Comitato dei Genitori sul disagio giovanile - Il ruolo insostituibile di scuola e famiglia.

 Su iniziativa del Comitato dei genitori degli alunni della scuola dell'obbligo (che opera da anni nel territorio comunale, affrontando le tematiche della scuola cassanese in piena sintonia con i dirigenti scolastici per dare un fattivo contributo alla soluzione di molti problemi) ha avuto luogo l'incontro-dibattito su un tema squisitamente pedagogico e didattico: «Disagio giovanile e bullismo. A Cassano, ipotesi e realtà? Il ruolo della famiglia e della scuola». I lavori sono stati introdotti dall'avvocato Lucia Di Cunto, che ha illustrato i contenuti e le motivazioni del dibattito. La relazione ufficiale è stata svolta dall'insegnante Maria Celeste Donadio che, partendo dall'analisi del fenomeno, ne ha messo in evidenza le dinamiche indicando anche i possibili interventi didattici e operativi. Il sociologo Franco Leone (operatore del servizio di medicina scolastica nell'ambito dell'azienda sanitaria n. 3 della Sibaritide) ha centrato il suo intervento sull'azione della struttura sanitaria nella lotta contro le varie forme di disagio, fornendo all'uditorio una disamina territoriale con dati alla mano. Il dirigente del centro servizi amministrativi di Cosenza, professore Leonardo La Polla, ha sottolineato, tra le altre cose, l'insostituibile funzione dell'azione educativa della scuola in questo ambito, consigliando ai genitori di pretendere di intervenire direttamente nell'elaborazione dei piani formativi, sforzandosi di promuovere un'azione sinergica tra scuola-società e istituzioni. Carlo Caruso, magistrato del Tribunale dei minori, ha posto l'accento sulla necessità della tutela e sul ruolo delle istituzioni in questo delicato settore d'intervento. Le conclusioni sono state tratte dalla professoressa Angela Costabile, docente di Psicologia dello sviluppo all'Università della Calabria. L'oratrice ha evidenziato le strategie psicopedagogiche più opportune per intervenire sul disagio e sul bullismo, individuando nel metodo cooperativo una delle tecniche didattiche più adeguate. La manifestazione ha registrato una larga partecipazione di genitori, dirigenti scolastici, politici e operatori del mondo della scuola che hanno contribuito a rendere il dibattito vivace e ricco di interessanti stimoli, che ha visto tutti i presenti, in conclusione, soddisfatti per la ottima riuscita della manifestazione.

Antonio Franzese

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