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Partirà nei prossimi giorni la campagna per la raccolta delle
firme necessarie a sostenere la proposta di legge per
l'istituzione del Distretto agroalimentare di qualità di Sibari.
Un'idea lanciata dai vertici provinciali delle associazioni di
categoria Cia, Coldiretti e Unione degli agricoltori. Un pool
coordinato da Antonio Schiavelli, che ha assunto anche il ruolo
di leader del Comitato creato ad hoc per non fallire
l'obiettivo. Assieme alla petizione la carovana porterà in giro
per la Sibaritide tutta una serie di iniziative mirate a
promuovere le infinite ricchezze agroalimentari dell'arco ionico
cosentino. La proposta di legge è stata elaborata e presentata
con una conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio
di Cosenza. Nei giorni scorsi, invece, una delegazione del
Comitato promotore ha raggiunto il Municipio cittadino per un
incontro con l'esecutivo del Comune che ha la fortuna (ma sembra
non essersene mai accorto, da decenni) di potere vantare il
centro abitato che conserva il nome della leggendaria polis
magnogreca Sybaris. Il confronto è stato moderato da Roberto
Senise e dal dr. Antonio Schiavelli. I promotori hanno chiarito
al sindaco e ai suoi collaboratori che l'iniziativa è
finalizzata a caratterizzare l'intera Sibaritide quale luogo di
eccellenza per le produzioni agroalimentari. In particolare,
sarà possibile rafforzare le filiere esistenti per attrarre
investimenti non solo nell'agroalimentare ma anche nell'indotto.
«Servirà – hanno aggiunto Schiavelli e soci – a favorire la
concentrazione dell'offerta in una logica di filiera, a
garantire con un marchio, la qualità della produzione locale».
Il Distretto agroalimentare di qualità avrà ripercussioni
positive anche sull'ambiente in generale, e non solo
sull'agricoltura, dedicando attenzione alla tutela dei paesaggi
e alle ricchezze rurali. Il sindaco ha assicurato ai promotori
il pieno sostegno del suo esecutivo per raggiungere lo scopo che
punta allo sviluppo delle due principli vocazioni territoriali:
agricoltura e turismo. In questo bendiddio turistico e agricolo
è inevitabile pensare che gran bella figura avrebbe fatto la
Centrale termoelettrica a metano che Senise & co. hanno tentato
di importare nel cuore della Sibaritide. Un colosso industriale
che ancora oggi definiscono «manna caduta dal cielo» per il
Cassanese!
Domenico Marino |