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Venerdì 31 Gennaio 2003

Cassano - Partirà nei prossimi giorni la raccolta delle firme.


Partirà nei prossimi giorni la campagna per la raccolta delle firme necessarie a sostenere la proposta di legge per l'istituzione del Distretto agroalimentare di qualità di Sibari. Un'idea lanciata dai vertici provinciali delle associazioni di categoria Cia, Coldiretti e Unione degli agricoltori. Un pool coordinato da Antonio Schiavelli, che ha assunto anche il ruolo di leader del Comitato creato ad hoc per non fallire l'obiettivo. Assieme alla petizione la carovana porterà in giro per la Sibaritide tutta una serie di iniziative mirate a promuovere le infinite ricchezze agroalimentari dell'arco ionico cosentino. La proposta di legge è stata elaborata e presentata con una conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio di Cosenza. Nei giorni scorsi, invece, una delegazione del Comitato promotore ha raggiunto il Municipio cittadino per un incontro con l'esecutivo del Comune che ha la fortuna (ma sembra non essersene mai accorto, da decenni) di potere vantare il centro abitato che conserva il nome della leggendaria polis magnogreca Sybaris. Il confronto è stato moderato da Roberto Senise e dal dr. Antonio Schiavelli. I promotori hanno chiarito al sindaco e ai suoi collaboratori che l'iniziativa è finalizzata a caratterizzare l'intera Sibaritide quale luogo di eccellenza per le produzioni agroalimentari. In particolare, sarà possibile rafforzare le filiere esistenti per attrarre investimenti non solo nell'agroalimentare ma anche nell'indotto. «Servirà – hanno aggiunto Schiavelli e soci – a favorire la concentrazione dell'offerta in una logica di filiera, a garantire con un marchio, la qualità della produzione locale». Il Distretto agroalimentare di qualità avrà ripercussioni positive anche sull'ambiente in generale, e non solo sull'agricoltura, dedicando attenzione alla tutela dei paesaggi e alle ricchezze rurali. Il sindaco ha assicurato ai promotori il pieno sostegno del suo esecutivo per raggiungere lo scopo che punta allo sviluppo delle due principli vocazioni territoriali: agricoltura e turismo. In questo bendiddio turistico e agricolo è inevitabile pensare che gran bella figura avrebbe fatto la Centrale termoelettrica a metano che Senise & co. hanno tentato di importare nel cuore della Sibaritide. Un colosso industriale che ancora oggi definiscono «manna caduta dal cielo» per il Cassanese!

Domenico Marino

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