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Continua lo sciopero dei 98 Lsu-Lpu impegnanti nella macchina
municipale, ormai giunto al decimo giorno. Ieri mattina i
precari sono stati ricevuti dal vescovo della millenaria Diocesi
cassanese, monsignor Domenico Graziani, che è stato lieto di
rispondere a una richiesta dei lavoratori. All'uscita
dall'episcopio i precari si sono definiti confortati per
l'attenzione che il presule ha riservato alla loro situazione.
Inoltre, monsignor Graziani ha chiesto qualche giorno per
analizzare a fondo il problema, anche con l'ausilio di
professionisti di sua fiducia. I lavoratori non hanno nascosto
un pizzico di soddisfazione perché l'interesse del vescovo è
pure un segnale dell'attenzione crescente che l'intera
cittadinanza sta maturando su un caso che riguarda ben 98
famiglie: 50 di Lsu e 48 di Lpu. Alle 13 di questa mattina è
previsto un incontro con il sindaco Roberto Senise inizialmente
fissato per ieri. Ma i lavoratori hanno anticipato che non
torneranno indietro di un millimetro: vogliono la
stabilizzazione nella pianta organica comunale «perché è
possibile», e comunque insistono per ottenere un tavolo di
trattativa allargato a tutti e non solo ai sindacati. Infine,
una rivelazione che amareggia e un'indiscrezione che punge. I
precari prima sottolineano che non ricevono il sussidio dal 14
dicembre, e poi affermano che il sindaco avrebbe contattato l'Inps
per chiedere all'Istituto nazionale di decurtare il sussidio di
gennaio di tutte le giornate di sciopero che Lsu e Lpu hanno
cominciato mercoledì 22 gennaio.
Domenico Marino |