bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 








 

Sabato 18 Gennaio 2003

Cassano –  Lione: <<Il centro storico muore>> -


<<Il centro storico muore per mancanza di programmazione. Presto anche gli ultimi commercianti saranno costretti a chiudere bottega. Intervenire si deve, e subito>>.
Mimmo Lione è il giovane presidente di una Confcommercio costretta a fare i conti con una crisi epocale: i villaggi turistici della costa annaspano, il centro storico si spegne lentamente, i negozi, e le casse, restano vuote. L’ultimo episodio, intriso di violenza, è la rapina a mano armata ai danni di una tabaccaia in via Guerrazzi, a poca distanza dalla Chiesa Cattedrale. La donna, negli ultimi tre anni vittima di altre quattro rapine, non aveva mai voluto abbandonare la propria rivendita. Adesso due balordi le faranno forse cambiare idea: giovedì sera l’hanno prima minacciata con le pistole, poi l’hanno presa per i capelli, trascinata sul pavimento fino a quando non sono riusciti ad impadronirsi del magro guadagno giornaliero. E la Confcommercio, che nel 1998 aveva guidato la rivolta spontanea della città dopo la morte di un tabaccaio Giuseppe Cirigliano, ucciso al termine di una rapina, insorge.
<<Ovviamente – commenta mesto Lione – condanniamo il vile atto, ed esprimiamo convinta solidarietà alla malcapitata tabacciaia. È questo un episodio che aggrava ancor più il degrado del centro storico>>. Il discorso si sposta, e diventa politico. Perché il borgo antico muore? <<Non certo – risponde il leader della Confcommercio – per colpa delle forze dell’ordine. Ieri sera i fatti lo hanno dimostrato: nel giro di un paio di minuti l’intera zona era già assediata da Carabinieri e Guardia di Finanza, ai quali, per il lavoro svolto in questi mesi, va il nostro ringraziamento>>. Allora? Gli occhi si girano, e si appuntano su Palazzo di città, simbolo del potere e della politica cittadini. <<In diversi incontri – rivela Lione – l’amministrazione comunale ci aveva detto di aver pensato a diverse soluzioni per il centro storico: fondi europei, finanziamenti per incentivare l’insediamento nella città vecchia di nuove attività commerciali ed artigianali. Onestamente, al di là delle intenzioni, non ne abbiamo saputo più nulla>>. Eppure la stessa Confcommercio qualche proposta l’aveva presentata. <<Avevamo suggerito – prosegue Lione – la costituzione di consorzi tra Municipi e tra gli stessi commercianti per meglio programmare le azioni di recupero. Avevamo altresì sostenuto la necessità del recupero del mercato coperto. Anche in questo caso, però, la macchina della progettazione si è inceppata>>. L’ultimo grido d’allarme, in ordine di tempo, è rappresentato dalla viabilità, ormai strozzata in più punti. <<Così andando le cose – dice il patron dei commercianti cassanesi – il centro storico ridiventa anche un problema di ordine pubblico. Il recupero deve diventare una delle priorità dell’amministrazione comunale>>. Altrimenti? <<I pochi commercianti rimasti cambieranno aria e del borgo antico parleranno soltanto i libri di storia>>.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info












 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

|top|

© Copyright 2002 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it