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Lunedì 20 Gennaio 2003

Cassano –  <<Vincenzo Forastiere: contiamo di garantire lo sbocco a mare>>.


<<Nell’immediato contiamo di poter garantire il ripristino dello sbocco a mare. Sul resto posso dire poco: non abbiamo competenze dirette sullo svolgimento dei lavori commissionati dalla Regione, anche se da tempo siamo impegnati ad individuare una soluzione definitiva>>.
Vincenzo Forastiere, il professore di ferro chiamato dal sindaco Roberto Senise a rivestire il delicato ruolo di assessore ai lavori pubblici nel luglio del 2002, è un uomo in lotta con la natura e la burocrazia: da una parte l’emergenza, innegabile, che stringe d’assedio i Laghi di Sibari. Dall’altra, invece, la complessità della macchina amministrativa regionale. I problemi dello Stombi non sono una novità per nessuno. Il nodo più ingarbugliato, spiegano gli esperti, è rappresentato dal Crati, che sfocia in mare a poco più di un chilometro di distanza dal canale. La portata del maestoso ed inquinato fiume cosentino, quanto a sabbia e detriti, è enorme. Le correnti marine, che risalgono la costa verso nord, fanno il resto. <<La situazione – racconta al telefono Forastiere – sembrava, almeno fino a ieri, sotto controllo. Credo che  l’aggravamento odierno sia dovuto ad una mareggiata notturna. Le inclementi condizioni meteo, d’altronde, hanno caratterizzato negativamente l’ultimo periodo, rallentando notevolmente i lavori in corso alla foce dello Stombi>>.
La natura, indubbiamente, c’ha messo del suo. E la burocrazia? L’assessore accenna alle difficoltà incontrare per sbloccare finanziamenti che sembravano certi, ma finiti poi imbrigliati, per diversi mesi, da qualche oscuro cavillo. È un lampo: il ritorno all’attualità è fulminante. <<Fortunatamente – osserva con sollievo il professore – i lavori sono proseguiti comunque. Al riguardo il Municipio non ha alcuna competenza, ma posso assicurare che probabilmente già oggi le ruspe si rimetteranno all’opera per garantire il deflusso delle acque ed il transito delle imbarcazioni>>.
In coda, una precisazione importante. <<Vorrei ricordare – sottolinea con garbo Forastiere – che i finanziamenti serviranno solo a dragare il canale, non anche a consentire l’allungamento dei moli foranei. Questa soluzione, che sarebbe poi quella definitiva, è al momento solo un ipotesi allo studio dei tecnici del Genio Civile e della Regione>>. Ovvero, in altri termini: le idee ci sono, i rimedi sono già noti, ma mancano i soldi. C’è qualcuno in grado di spiegarlo allo Stombi?

Gianpaolo Iacobini

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