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Lunedì 20 Gennaio 2003

Sibari – Il progetto: oltre un miliardo di lire per i lavori


Un miliardo di lire. Paga la Regione. Lavori importanti, ma non definitivi. Una volta ultimati, dovrebbero garantire tranquillità fino al 2004. Poi si ricomincerà daccapo.
Attualmente, alla foce dello Stombi, sono in azione i tecnici della “Overmar”, un’azienda napoletana specializzata nel dragaggio dei corsi d’acqua. I cantieri, aperti sul finire dello scorso giugno, avrebbero dovuto chiudere i battenti in fretta. Il maltempo, e la burocrazia, hanno però decisamente influito sulla tabella di marcia. Stando ai dettagli tecnici del piano d’intervento, la prima fase dell’operazione Stombi avrebbe dovuto incidere sulla fisionomia della costa, in maniera tale da provocare l’arretramento del bagnasciuga sul versante est del litorale, ricompreso tra le foci dello Stombi e del Crati. Un passo indietro di circa 35 metri, utile a consentire il ripianamento del versante ovest, attualmente vittima dell’erosione marina.
La seconda fase, invece, ancora al di là da venire, dovrebbe riguardare il dragaggio del canale, fino alla profondità di tre metri, al fine di consentire l’accesso alle darsene anche dei pescherecci di media portata. Nelle intenzioni dei progettisti, inoltre, il materiale di risulta, per lo più di composizione organica, dovrebbe essere utilizzato per le coltivazioni agricole della Piana.
Un mezzo miracolo, tuttavia non risolutivo. A detta degli stessi tecnici, infatti, tali interventi, sia pure provvidenziali, <<non consentiranno una lunga stabilità del sistema fociale a causa della notevole dinamicità dei fattori metereologici dell’area>>.
Vinta la battaglia, resterebbe da far propria la guerra. Servirebbero, però, alcuni miliarducci di vecchie lire e l’estensione degli attuali moli. Come se ne esce?

Gianpaolo Iacobini

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