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Martedì 21 Gennaio 2003

Cassano – Lo spettro dell’estate semina angoscia


Laghi di Sibari, ma non solo: l’estate s’avvicina, e Sibari si riscopre abbandonata a se stessa.
Mentre ai Laghi il livello dell’acqua torna lentamente alla normalità, a risplendere in mezzo al fango riscaldato dal sole ritrovato restano i dubbi: che estate sarà la prossima?
Il dubbio, inquietante, riguarda i due villaggi sibariti: Laghi e Marina. Tra le darsene del porto turistico serpeggiano i timori degli imprenditori, preoccupati di un possibile terremoto sul mercato immobiliare. Chi invece una casa già ce l’ha, guarda con timore all’acqua scura che ciclicamente si ripresenta all’uscio delle abitazioni, ed ai pontili ormai inesistenti. La panacea di tutti i mali, assicurano gli ottimisti, saranno i sette miliardi di vecchie lire promessi dalla regione nell’ambito dell’accordo quadro di programma. Come potranno gli enti pubblici, ribattono i pessimisti, sovvenzionare il ripristino di opere proprietà dei privati? Nel dubbio, il degrado continua. Lo Stombi continua ad inghiottire terra e miliardi, e di soluzioni definitive non si vede neppure l’ombra.
Ancor più complicata, se possibile, la vita a Marina. Palazzo di città aveva promesso l’inversione di tendenza, ma le esigue speranze di centrare l’obiettivo restano affidate allo studio elaborato dall’assessore Liborio Piscitelli. Obiettivo: agguantare l’intesa con le società lottizzatici. Per far cosa? «Saranno ripulite le condotte idriche e fognanti – ha dichiarato l’assessore alle agenzie di stampa -; rimodellato il verde pubblico pure con l’impianto di centinaia di nuove piante; ripulite le vasche d’accumulo per l’acqua potabile che non sono trattate dal 1994; compiuti lavori su strade e piazzette. Interventi a tutto tondo coi quali sanare almeno il 50% dei disagi subiti l’estate scorsa». A buon punto anche la definizione della società di gestione, Palazzo di città lavora per trovare un’intesa con le opposizioni di centrosinistra ed evitare un lungo, estenuante forcing consiliare.
Sarà, ma intanto, pure in questo caso, ottimisti e pessimisti non si risparmiano colpi. <<La soluzione politica – dicono i primi – è la panacea di tutti i mali, la scorciatoia verso una stagione estiva finalmente dignitosa>>. <<D’accordo – ribattono gli altri – ma che fine faranno la legalità e gli abusi accertati dalla stessa amministrazione comunale per mezzo di un apposita relazione legale?>>
Perplessità e nulla più. Le forze politiche, sicuramente da par loro, sbroglieranno la matassa. Domanda: chi pagherà? <<Assieme ai lottizzatori – aggiungeva l’assessore - si sta pensando di stralciare qualche caso singolo dal calderone delle emergenze, chiedendo finanziamenti alla Regione>>. Risposta: di nuovo i cittadini. L’avreste mai detto?

Gianpaolo Iacobini

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