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Laghi di Sibari, ma non solo: l’estate s’avvicina, e Sibari si
riscopre abbandonata a se stessa.
Mentre ai Laghi il livello dell’acqua torna lentamente alla
normalità, a risplendere in mezzo al fango riscaldato dal sole
ritrovato restano i dubbi: che estate sarà la prossima?
Il dubbio, inquietante, riguarda i due villaggi sibariti: Laghi
e Marina. Tra le darsene del porto turistico serpeggiano i
timori degli imprenditori, preoccupati di un possibile terremoto
sul mercato immobiliare. Chi invece una casa già ce l’ha, guarda
con timore all’acqua scura che ciclicamente si ripresenta
all’uscio delle abitazioni, ed ai pontili ormai inesistenti. La
panacea di tutti i mali, assicurano gli ottimisti, saranno i
sette miliardi di vecchie lire promessi dalla regione
nell’ambito dell’accordo quadro di programma. Come potranno gli
enti pubblici, ribattono i pessimisti, sovvenzionare il
ripristino di opere proprietà dei privati? Nel dubbio, il
degrado continua. Lo Stombi continua ad inghiottire terra e
miliardi, e di soluzioni definitive non si vede neppure l’ombra.
Ancor più complicata, se possibile, la vita a Marina. Palazzo di
città aveva promesso l’inversione di tendenza, ma le esigue
speranze di centrare l’obiettivo restano affidate allo studio
elaborato dall’assessore Liborio Piscitelli. Obiettivo:
agguantare l’intesa con le società lottizzatici. Per far cosa?
«Saranno ripulite le condotte idriche e fognanti – ha dichiarato
l’assessore alle agenzie di stampa -; rimodellato il verde
pubblico pure con l’impianto di centinaia di nuove piante;
ripulite le vasche d’accumulo per l’acqua potabile che non sono
trattate dal 1994; compiuti lavori su strade e piazzette.
Interventi a tutto tondo coi quali sanare almeno il 50% dei
disagi subiti l’estate scorsa». A buon punto anche la
definizione della società di gestione, Palazzo di città lavora
per trovare un’intesa con le opposizioni di centrosinistra ed
evitare un lungo, estenuante forcing consiliare.
Sarà, ma intanto, pure in questo caso, ottimisti e pessimisti
non si risparmiano colpi. <<La soluzione politica – dicono i
primi – è la panacea di tutti i mali, la scorciatoia verso una
stagione estiva finalmente dignitosa>>. <<D’accordo – ribattono
gli altri – ma che fine faranno la legalità e gli abusi
accertati dalla stessa amministrazione comunale per mezzo di un
apposita relazione legale?>>
Perplessità e nulla più. Le forze politiche, sicuramente da par
loro, sbroglieranno la matassa. Domanda: chi pagherà? <<Assieme
ai lottizzatori – aggiungeva l’assessore - si sta pensando di
stralciare qualche caso singolo dal calderone delle emergenze,
chiedendo finanziamenti alla Regione>>. Risposta: di nuovo i
cittadini. L’avreste mai detto?
Gianpaolo Iacobini |