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Martedì 28 Gennaio 2003

Sibari – Il parco archeologico cambierà volto


Il parco archeologico cambia volto: ecco come il Comune investirà i finanziamenti europei.
Vincenzo Forastiere è da qualche mese l’assessore comunale ai lavori pubblici. Persona a modo, garbata ed inflessibile: un piglio da duro dietro un sorriso appena accennato che per i suoi alunni ne fa il professore di ferro. Adesso questo signore dall’aria sempre severa si accinge a ridisegnare la fisionomia del parco archeologico del Cavallo. I soldi, poco più di un miliardo e mezzo delle vecchie lire, ci sono: garantisce l’Unione Europea, tramite i Por. Mancavano i progetti: presto ci saranno anche quelli.
Quasi come per non smentirsi, il professore di ferro  comincia dal metodo. <<In ossequio ad un protocollo d’intesa stipulato tra Municipio e Soprintendenza – dice – per prima cosa ci siamo incontrati con Silvana Luppino, direttrice dell’area museale sibarita, ed insieme abbiamo individuato priorità  e lasciato spazio ad antichi sogni>>. Non a tutti, purtroppo. <<Nella ripartizione delle risorse – ammette Forestiere – la Regione ha penalizzato un’area, come la Sibaritide, che per la sua storia e le sue ricchezze avrebbe meritato di più. Ci teniamo comunque stretto quello che abbiamo avuto, ma ci auguriamo che in futuro si possa cambiare indirizzo>>.
Il resto è un racconto a due voci: all’assessore, infatti, si aggiunge Tonino Iannicelli, geometra dell’ufficio tecnico comunale, curatore della pratica - Parco. <<Nel 2001 – ricorda il professionista cassanese – avevamo presentato un progetto per il recupero e la fruibilità dell’area archeologica. Una prospettiva più ampia era delineata nello studio di fattibilità presentato ed approvato dal Cipe, da cui hanno poi avuto origine le singole idee progettuali>>. Tra le quali quella attuale, sovvenzionata dalla Regione Calabria attraverso i canali europei. <<Tante – rivela Forastiere – saranno le novità: la realizzazione di una passeggiata archeologica, un tracciato tematico interattivo attraverso le vestigia dell’antica Sybaris, una torre d’avvistamento: da essa sarà possibile ammirare dall’alto l’intera città romana>>. L’assessore vorrebbe tenere per sé la perla più preziosa, ma alla fine tradisce la sua proverbiale riservatezza e cede al fascino di Sybaris. <<Il teatro che fu di Copia – annuncia – sarà recuperato e reso pienamente fruibile: tornerà ai fasti di un tempo, ospitando le stagioni teatrali estive>>.
Troppo bello per esser vero. <<Invece – conferma Iannicelli – è proprio così. Fra qualche giorno scadranno i termini del bando di gara per affidare la progettazione. Subito dopo, al massimo entro il mese di aprile, il progetto sarà valutato ed approvato. È ragionevole pensare che per l’estate del 2004 Sybaris potrà avere un volto diverso>>.
Al settore lavori pubblici ne sono convinti. Forastiere lo assicura: i suoi alunni consigliano di prestargli fiducia.

Gianpaolo Iacobini

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