|
Il
parco archeologico cambia volto: ecco come il Comune investirà i
finanziamenti europei.
Vincenzo Forastiere è da qualche mese l’assessore comunale ai
lavori pubblici. Persona a modo, garbata ed inflessibile: un
piglio da duro dietro un sorriso appena accennato che per i suoi
alunni ne fa il professore di ferro. Adesso questo signore
dall’aria sempre severa si accinge a ridisegnare la fisionomia
del parco archeologico del Cavallo. I soldi, poco più di un
miliardo e mezzo delle vecchie lire, ci sono: garantisce
l’Unione Europea, tramite i Por. Mancavano i progetti: presto ci
saranno anche quelli.
Quasi come per non smentirsi, il professore di ferro comincia
dal metodo. <<In ossequio ad un protocollo d’intesa stipulato
tra Municipio e Soprintendenza – dice – per prima cosa ci siamo
incontrati con Silvana Luppino, direttrice dell’area museale
sibarita, ed insieme abbiamo individuato priorità e lasciato
spazio ad antichi sogni>>. Non a tutti, purtroppo. <<Nella
ripartizione delle risorse – ammette Forestiere – la Regione ha
penalizzato un’area, come la Sibaritide, che per la sua storia e
le sue ricchezze avrebbe meritato di più. Ci teniamo comunque
stretto quello che abbiamo avuto, ma ci auguriamo che in futuro
si possa cambiare indirizzo>>.
Il resto è un racconto a due voci: all’assessore, infatti, si
aggiunge Tonino Iannicelli, geometra dell’ufficio tecnico
comunale, curatore della pratica - Parco. <<Nel 2001 – ricorda
il professionista cassanese – avevamo presentato un progetto per
il recupero e la fruibilità dell’area archeologica. Una
prospettiva più ampia era delineata nello studio di fattibilità
presentato ed approvato dal Cipe, da cui hanno poi avuto origine
le singole idee progettuali>>. Tra le quali quella attuale,
sovvenzionata dalla Regione Calabria attraverso i canali
europei. <<Tante – rivela Forastiere – saranno le novità: la
realizzazione di una passeggiata archeologica, un tracciato
tematico interattivo attraverso le vestigia dell’antica Sybaris,
una torre d’avvistamento: da essa sarà possibile ammirare
dall’alto l’intera città romana>>. L’assessore vorrebbe tenere
per sé la perla più preziosa, ma alla fine tradisce la sua
proverbiale riservatezza e cede al fascino di Sybaris. <<Il
teatro che fu di Copia – annuncia – sarà recuperato e reso
pienamente fruibile: tornerà ai fasti di un tempo, ospitando le
stagioni teatrali estive>>.
Troppo bello per esser vero. <<Invece – conferma Iannicelli – è
proprio così. Fra qualche giorno scadranno i termini del bando
di gara per affidare la progettazione. Subito dopo, al massimo
entro il mese di aprile, il progetto sarà valutato ed approvato.
È ragionevole pensare che per l’estate del 2004 Sybaris potrà
avere un volto diverso>>.
Al settore lavori pubblici ne sono convinti. Forastiere lo
assicura: i suoi alunni consigliano di prestargli fiducia.
Gianpaolo Iacobini |