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Sarà
l'auditorium delle Terme sibarite, nel cuore pulsante della
cittadina ionica, il palcoscenico naturale della cerimonia di
consegna del Premio Cssano 2003, in programma domani alle ore
19, presenti autorità religiose, civili, militari, esponenti del
mondo della cultura, della scuola, del giornalismo, dell'arte e
dell'università. Il premio, giunto quest'anno all'ottava
edizione, ha visto la giuria, presieduta da Ottavio Cavalcanti e
composta da Pasquale Caratù, Annalisa Rubano, Filippo Burgarella,
Giampiero Givigliano, Giuseppe Trebisacce, Leonardo Alario,
assegnare il riconoscimento alle studiose Amalia Signorelli per
l'antropologia e Maria Antonietta Dettori per la linguistica,
all'editoriale Progetto 2000 di Domenico Guzzardi per l'editoria
e alla redazione giornalistica della Rai calabrese per i servizi
regionali d'interesse demoantropologico. Il Premio, voluto e
ideato dal presidente dell'Istituto di ricerca e di studi di
Demologia e Dialettologia, Alario, è nato per promuovere
l'interesse di antropologi e linguisti per la realtà antropica
della Calabria, per favorire il confronto tra diverse scuole e
per destare nei giovani studiosi l'amore per la ricerca
demoantropologica e dialettologica. Amalia Signorelli è
ordinario di Antropologia all'Università di Napoli. Studiosa
delle dinamiche culturali delle società complesse, ha svolto
ricerche sul campo in Puglia, Calabria. Tra le sue principali
opere: «Scelte senza potere», «Il rientro degli emigranti nelle
zone dell'esodo», «Cultura popolare e cultura di massa»,
«Giovani e clientelismo in un'area interna del Mezzogiorno».
Antonietta Dettori è ordinario di Dialettologia alla facoltà di
Lingue e letterature straniere all'Università di Cagliari.
Dall'anno accademico '81-'82 sino a oggi ricopre la funzione di
docente di Linguistica sarda alla scuola di specializzazione in
Studi Sardi dell'ateneo cagliaritano. Fa parte del collegio dei
docenti del Dottorato di ricerca in linguistica con sede
amministrativa a Pavia. È direttore del Master di secondo
livello in «Plurilinguismo» e multiculturalismo in Sardegna, di
recente approvazione dal senato accademico. Ha curato la
metodologia della ricerca sul campo, impegnandosi nella
preparazione in area urbana, in area rurale e nelle zone umide
nella preparazione di strumenti di elicitazione e nella loro
amministrazione. Ha mostrato interessi verso lo studio del sardo
medioevale, curando il profilo del volgare sardo medioevale
pubblicato nella «Storia della Lingua Italiana (94). La Dettori
si è, inoltre, dedicata all'analisi semantica del lessico e ai
rapporti tra lingua e cultura. Fa parte del gruppo di ricerca
relativa all'Atlante linguistico dei Laghi Italiani, e
l'edizione del «Condaghe» di S. Gavino di Porto Torres, testo
logudorese attribuito al XIV secolo. Ha dedicato la sua
attenzione al linguaggio delle donne, privilegiando le
attestazioni del fenomeno nelle fonti medioevali. Sul tema ha
pubblicato i saggi: «Una voce femminile dal Medioevo Sardo»,
«Donna e linguaggio», «Lingua, dialetto, processi culturali». Ha
partecipato e partecipa con conferenze, seminari e corsi di
aggiornamento nelle scuole per la promozione e la conoscenza
della lingua e della cultura sarda. Nel corso della
manifestazione avrà luogo un concerto del coro dei bambini della
scuola elementare e dell'infanzia del primo circolo didattico di
Cassano, diretto dalla maestra Maria Rosaria Cosenza. L'evento
sarà presentato dall'antropologo Gianfranco Donadio.
Antonio Franzese |