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“I beni culturali come testimonianza della civiltà di un
popolo” è il tema del convegno, in programma domani al Santuario
della Madonna della Catena, alle ore 18, promosso e organizzato
dall'Archivio storico della Diocesi d'intesa con la cooperativa
“Pollino”. I lavori - coordinati dal Antonio Golia, preceduti
dai saluti dell'ex abate del millenario Santuario, don Giacinto
Bruno, dell'attuale rettore don Alessio De Stefano nonchè dal
direttore dell'Ufficio dei beni culturali diocesano, don Leone
Boniface - entrerà nel vivo con la relazione del vicario
generale dell'Arcidiocesi della vicina Rossano, don Luigi Renzo
(che è anche direttore della Commissione beni culturali della
Cei Calabria), il quale tratterà il tema “L'interesse della
Chiesa calabrese verso i beni culturali: contenuti e sviluppi”.
Seguirà l'intervento del direttore dell'Archividio diocesano,
don Saverio Viola, che traccerà un profilo dell'archivio
diocesano nell'ottica delle prospettive future. Francesca
Tripodi, sovrintendente archivistico sulla Calabria, si
soffermerà sul “rapporto di collaborazione tra la Soprintendenza
archivistica della Calabria e gli archivi ecclesiali regionali.
La direttrice dell'Archivio di Stato di Cosenza, Anna Maria
Letizia Fazio, parlerà del patrimonio documentario, “memoria
storica della nostra comunità”. Il direttore del Dipartimento di
linguistica dell'Università della Calabria, Roberto Guarasci,
focalizzerà il rapporto esistente tra l'università e i beni
archivistici del territorio calabrese. Mentre il direttore
dell'Archivio diocesano di Cosenza, Luigi Indrieri, porrà in
risalto il nesso esistente tra tutela, fruizione degli archivi
intesi come promozione di attività culturali. Le conclusioni
saranno tratte dal presule Domenico Graziani, nella veste di
capo della Chiesa diocesana cassanese. Seguirà, in chiusura,
l'inaugurazione di una mostra dei numerosi documenti trovati
nell'Archivio diocesano locale, ricchi di pregevoli dati
storico-religiosi. Giovane ricordare, infine, che una simile
manifestazione cultural-stirico-religiosa è la prima nel suo
genere.
Antonio Franzese |