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La società civile, la Cassano della gente, delle associazioni e
dei giovani si ritrova attorno al vescovo della millenaria
diocesi locale cercando di mettere in piedi quel forum di cui si
parla da tempo e che potrebbe costituire un vaccino salvavita
determinante per la malata ma ancora genuina realtà locale. Dopo
il lancio dell'idea in un convegno dell'associazione “Nelson
Mandela” da parte di rappresentanti delle associazioni “Anno
Zero” e “Nuova idea cittadina”, nei giorni scorsi la Curia ha
accolto il primo incontro ufficiale del gruppo promotore.
D'altronde, il primo sorgere dell'iniziativa forum è isolabile
proprio in un recente appello del vescovo alla società civile
per la rinascita cassanese. Giovedì pomeriggio il gruppo
promotore è stato accolto nel suggestivo salone degli stemmi
dell'episcopio. Questo secondo incontro operativo ha già segnato
importanti passi avanti. Perché le sigle coinvolte sono già
lievitate a ventidue (“Nelson Mandela”, “Movimento per la Vita”,
Centro studi “Cresesm”, “Anno Zero”, “Cittadini a Sibari”,
“Confraternita delle Misericordie d'Italia”, “Nuova idea
cittadina”, “Collettivo 26 luglio”, Casa famiglia “Giovanni
XXIII”, gruppo donatori di sangue “Fratres”, “Esser-ci”, il
portale internet genuinamente locale www.cassanoalloionio.info,
“Comitato genitori scuole dell'obbligo”, Pro loco “Laura Serra”,
Irsdd, “Scuola famiglia”, “Genitori democratici”, “Agesci”, “Irfea”,
“Spazio famiglia” e “Centro anziani”) e perché si sta già
pensando a iniziative operative per concretizzare l'iniziativa e
dare forza al forum. La prima uscita ufficiale è già stata messa
in scaletta per la serata di venerdì prossimo, 4 luglio. Il
cortile dell'episcopio accoglierà momenti musicali e un
incontro/dibattito che a largo raggio tratterà sull'attuale
realtà cassanese e soprattutto le sue enormi ma ancora
inespresse potenzialità. Un'occasione per discutere e
confrontarsi e la serata giusta per presentare ufficialmente
l'idea. «Il forum – ha commentato il vescovo della diocesi di
Cassano monsignor Domenico Graziani – sarà un luogo in cui le
coscienze potranno riproporsi senza mistificazioni. Uno dei suoi
obiettivi sarà riuscire a favorire lo sviluppo della capacità di
produrre cambiamenti evolutivi nel cuore della cultura,
consentendo l'espressione del sacro dell'idea e la germinazione
della potenza dell'inespresso». È evidente che il presule fa
riferimento alle ricchezze locali, soprattutto umane, che
rimangono malinconicamente nel guscio mentre una volta sbocciate
potrebbero offrire moltissimo per la cosa pubblica e l'intera
comunità. «La produzione della cultura non può esaurirsi in
quella già prodotta – ha concluso monsignor Graziani – ma deve
attingere all'inespresso, coinvolgendo i giovani e assicurando
circolarità tra tradizione e innovazione per rendere vitale il
sistema sociale».
Domenico Marino |