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Emergenza rifiuti: in sciopero i dipendenti della Manutencoop.
Protestano contro il pericolo di licenziamento.
Sciopero. Ad oltranza. Da martedì prossimo, dopo che il ponte
d’inizio giugno avrà riempito di spazzatura la città, i centri
abitati ed i villaggi turistici, i trenta lavoratori della
Manutencoop incroceranno le braccia. Fino a quando non avranno
certezza del loro futuro.
La decisione, unanime, è stata adottata al termine di
un’assemblea sindacale svoltasi venerdì sera nei locali della
Camera del Lavoro. Nel mirino la soluzione immaginata da Palazzo
di città: affidare temporaneamente il servizio alla
castrovillarese Femotet, garantendo, in base al capitolato
d’appalto, il trasferimento nei libri paga della stessa di 22
lavoratori. Nessuna garanzia, invece, per gli altri otto.
Assunti negli anni scorsi con contratti part time con l’incarico
di curare il verde pubblico cittadino. Un’ipotesi avversata
dalle maestranze e dagli uomini che la Cgil ha messo in campo
per affrontare la vertenza: Giuseppe Sammarro, segretario della
Camera del Lavoro, Mimmo Regina, segretario comprensoriale della
Funzione Pubblica, Alfredo Campanella, membro del direttivo
regionale. Insieme lavoratori e sindacalisti hanno scelto di
imboccare la via dello sciopero. Martedì mattina, all’alba, le
tute arancioni non timbreranno i cartellini ed inizieranno il
presidio del municipio. A tempo indeterminato. Parla Alfredo
Campanella. <<Siamo preoccupati – dice l’esponente regionale
della Cgil – per i risvolti che la vicenda potrebbe avere sulla
tenuta dell’ordine pubblico, anche perché con la stagione estiva
praticamente iniziata i centri turistici ed il resto della città
corrono il serio pericolo di scomparire sotto cumuli di
immondizia. Siamo in costante contatto con le forze dell’ordine
e la Prefettura>>. <<La nostra – gli fa eco Mimmo Regina – è una
battaglia di civiltà. Non possiamo permetterci il lusso, in una
realtà già fortemente segnata dalla disoccupazione, di perdere
neppure un posto di lavoro. Attorno a noi cresce il consenso di
partiti e cittadini: non demorderemo>>. Al patron della Camera
del Lavoro la stoccata politica. <<Insisteremo – chiosa Sammarro
– per ottenere l’applicazione dell’articolo quattro del
contratto collettivo nazionale, e quindi il passaggio dei
lavoratori dalla Manutencoop alla Femotet. Del resto,
l’amministrazione comunale, in passato, s’era impegnata in tal
senso, anche perché le otto unità che vedono minacciato il
diritto al lavoro sono quelle che assicurano lo svolgimento di
servizi essenziali. Non accetteremo che nessuno venga mandato a
casa. Se Palazzo di città vuole assumersi una simile
responsabilità, faccia pure. Noi non ci stiamo>>.
Martedì sarà tempo di sciopero. La città dei senza lavoro
annegherà adesso anche nella spazzatura?
Gianpaolo Iacobini |