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L’altra Cassano: muove i primi passi il Forum delle
associazioni. Il Vescovo: <<Sono felicissimo d’esserci>>.
C’hanno creduto. Lo hanno costruito pezzo per pezzo. Adesso,
finalmente, lo vedono crescere. Cullato tra le braccia del
Vescovo, monsignor Domenico Graziani. Il Forum delle
associazioni cassanesi esiste. Non ancora per gli amanti
dell’ufficialità, di sicuro per quanti lavorano alla sua
riuscita.
Cronaca. La riunione decisiva si svolge mercoledì nei saloni
della Curia. Accanto al Vescovo siede il preside dei licei, Aldo
Viola. Cattolico per definizione il primo, marxista per scelta
il secondo. Un tempo l’acqua santa e il diavolo. Oggi volontà
che procedono verso un obiettivo comune: la rivoluzione
culturale che segni la rinascita di Cassano. All’impresa
partecipano i motori del volontariato: Peppino Piscia
rappresenta la Fratres, Antonio Franzese il Movimento Nuova idea
cittadina, Mimmo Roseti i “Genitori democratici”. E poi,
ancora, arrivano Pietro Maradei per il “Nelson Mandela”, Lucia
Di Cunto e Stefano Petrosino per i comitati dei genitori, il
governatore della Misericordia, Peppino Martire. L’elenco
prosegue con Adele Omaggio, leader del Movimento per la Vita,
don Pietro Martucci, responsabile di un’associazione
parrocchiale lauropolitana, del suo collega don Attilio Foscaldi,
presidente del “Samaritano”. Chiudono la lista Gianpaolo
Iacobini per l’Anno Zero e Pasquale Dramisino in nome e per
conto di “Cittadini a Sibari”, il webmaster Gaetano Zaccato,
responsabile del sito web cittadino. Insieme vorrebbero dar vita
ad un coordinamento che, senza imbrigliare o pregiudicare
l’attività delle rispettive associazioni, possa comunque
svolgere attività di stimolo e crescita. Monsignor Graziani
condivide e traccia i contorni dell’iniziativa. <<C’è la
necessità per il tessuto sociale cassanese – commenta il Vescovo
– di ricomporsi>>.
I numeri, drammatici, evidenziano le difficoltà di una città che
conta decine di sorvegliati speciali e di disabili. <<I centri
abitati tra loro lontani – sottolinea il Vescovo – non sono
stati tenuti legati dal decentramento amministrativo, rimasto
sulla carta>>. E’ il passato. Nel futuro c’è anche il Forum.
<<Il Forum – aggiunge monsignor Graziani – deve muoversi nello
spazio dell’elaborazione culturale, scegliere la strada della
mediazione dei conflitti, valorizzare e non soffocare le
diversità>>. Si respira aria di pace, ma è quasi una chiamata
alle armi della mobilitazione civile e sociale. <<Un tempo –
affonda il Vescovo – erano i ricchi a far politica. Adesso si fa
politica per diventar ricchi>>.
Si volta pagina. Il Vescovo buono domani sarà nelle campagne di
contrada Terzerie, a Sibari. La Chiesa, da quelle parti, era
proprietaria di ettari di terreno, per decenni concessi a prezzi
irrisori alle grandi aziende agricole della zona. Adesso si
cambia. Su quei campi fertili, recuperati al possesso della
Curia, fioriranno piani di sviluppo sostenibile. Destinati ai
giovani della Diocesi. Una scommessa per l’avvenire. Fino a ieri
solo della Chiesa, oggi anche del Forum delle associazioni.
A. M. |