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<<Il Forum delle associazioni consentirà di esprimere il sacro
dell’idea, far lievitare al suo interno la potenza
dell’inespresso>>.
Cassano rinasce in un giorno di giugno. S’avvicina la sera, ma
l’afa ancora non molla. La balconata s’affaccia su una città
sconosciuta, fatta della bellezza del centro storico silente.
Palazzo vescovile: nella sala degli stemmi, parla monsignor
Domenico Graziani, Vescovo della Diocesi. Attorno a lui uomini e
donne, anima e voce di associazioni, movimenti, circoli e
fondazioni cassanesi. Portano nel cuore passioni e sentimenti
diversi, ma sono accomunati da un’aspirazione: contribuire al
risveglio della comunità. Percorrendo le vie di una
discontinuità culturale con il passato.
Ci sono tutti, sono in tanti. Forse anche troppi, per gli spazi
ridotti di un articolo. Cancellarli dalla cronaca, però, sarebbe
un delitto: Nelson Mandela, Movimento per la Vita, Centro studi
Cresesm, Anno Zero, Cittadini a Sibari, Misericordia, Nuova idea
cittadina, Collettivo 26 luglio, Papa Giovanni XXIII, Fratres,
Esser – ci,
www.cassanoalloionio.info, Comitato genitori scuole
dell’obbligo, Pro – loco, Irsdd, Scuola famiglia, Genitori
democratici, Agesci, Irfea, Spazio famiglia, Centro anziani.
Ventidue sigle, astri di una galassia composita e variopinta. Il
tessuto sociale rischia la disgregazione: c’è bisogno d’unità.
Loro danno l’esempio. Rinunciando a parte dei propri obiettivi
per dar vita al Forum. Patti chiari, amicizia lunga: nessuno
vuol saperne di strumentalizzazioni politiche. Il confronto
s’anima, vivace, su obiettivi e regole della futura
organizzazione. Il Vescovo ascolta: lui, che al nascituro Forum
partecipa, dice, <<nelle vesti del cittadino Domenico Graziani>>,
nella speranza del cambiamento avrà un ruolo importante. Non ci
sono ancora Statuti, ma il gruppo dei ventidue lo immagina già
come garante dell’iniziativa. Don Mimì sorride felice: dal corpo
malato di una città che si credeva moribonda spuntano gli
anticorpi.
Il Forum nasce all’ora del tramonto. Vi aderiscono 22 tra
associazioni, movimenti e fondazioni locali. Raggio d’azione:
inizialmente, Cassano. Nell’immediato avvenire, la Calabria
citeriore. Obiettivi e speranze: racchiusi nel ritratto del
Vescovo buono. <<Il Forum – commenta monsignor Graziani – sarà
un luogo in cui la coscienza potrà riproporsi senza
mistificazioni. Esso favorirà lo sviluppo della capacità di
produrre cambiamenti evolutivi nel cuore della cultura,
consentendo l’espressione del sacro dell’idea e la germinazione
della potenza dell’inespresso>>. Ovvero di quelle potenzialità,
anche umane, di cui Cassano è ricca. <<La produzione della
cultura – aggiunge il Vescovo – non può esaurirsi in quella già
prodotta, ma deve attingere all’inespresso, coinvolgendo i
giovani ed assicurando la circolarità tra tradizione ed
innovazione per rendere vitale il sistema sociale>>.
Cassano malata ha in sé gli anticorpi della rinascita. La
reazione immunitaria è innescata: il Forum si presenterà alla
città venerdì prossimo, nel cortile medioevale della Curia
vescovile.
Gianpaolo Iacobini |