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<<Il
Forum è una scommessa per il rilancio di Cassano. Il futuro
passa per la rivoluzione culturale: è questo il nostro
obiettivo>>.
Pietro Maradei, professore alle scuole medie di Lauropoli. Di
rivoluzioni, nella sua vita, ne ha sentite ed inseguite. Da
comunista prima, da convinto sostenitore della democrazia sempre
e comunque. Adesso, superata la soglia del mezzo secolo d’età,
partecipa alla grande sfida per la rinascita della città.
Ritrovandosi al fianco dei movimenti cattolici, delle
associazioni laiche e di volontariato, dell’uomo che più di
tutti crede nell’impresa: monsignor Domenico Graziani, vescovo
della Diocesi.
Il Maradei portavoce del circolo “Nelson Mandela” si offre cauto
ai taccuini del cronista. <<Non intendo, né potrei>>, spiega,
<<parlare in nome e per conto di un soggetto che formalmente non
esiste e che comunque non ho alcun titolo per rappresentare>>.
Precisazione giusta e dovuta. La parola passa allora al Maradei
promotore, insieme a molti altri, di un evento che potrebbe
scrivere qualche riga della storia di Cassano. <<L’idea di
costituire un Forum, quale luogo di confronto e crescita sociale
collettiva – dice il portavoce dei mandeliani –, non ha
priomogeniture. È nata da un sentire comune, proprio di tutte le
associazioni operanti sul territorio. Tante isole felici, prive
di collegamenti. La grave emergenza vissuta dalla città,
soprattutto in fatto di legalità e cultura, ha indotto ognuno di
noi a rinunciare a parte delle proprie legittime aspettative ed
ambizioni, alla ricerca dell’unità d’intenti>>.
L’intesa è al fine arrivata: nei prossimi giorni il Forum, al
quale hanno già aderito ufficiosamente 22 sigle, si presenterà
ai cassanesi. Tenuto a battesimo da colui che ne sarà il garante
anche per l’avvenire, ovvero Don Mimì Graziani il vescovo buono.
<<Lavoreremo al nostro interno – aggiunge Maradei – per definire
regole ed obiettivi ed aprirci ancor più all’esterno. Siamo però
già convinti della necessità di dover dar voce all’inespresso,
alle enormi potenzialità, soprattutto umane, che la città ha ma
non riesce ad esprimere. Abbiamo un sogno: rompere con schemi
mentali e culturali che crediamo responsabili dell’isolamento
storico della nostra comunità>>.
Obiezione: altre strade, ugualmente democratiche, avrebbero
condotto allo stesso traguardo. Maradei fiuta la trappola. <<Sia
chiaro – afferma – che tra noi, almeno per quella che è la mia
sensazione, nessuno ha voglia di giocare una partita contro
quelli che sono i legittimi strumenti e rappresentanti della
democrazia>>. Nessuno, in parole povere, pensa di combattere o
sostituirsi ai partiti, ad esempio. <<Al contrario – aggiunge
Maradei – siamo fermamente convinti della validità delle
formazioni politiche. Non intendiamo ostacolarle, né prenderne
il posto. Aspiriamo invece, semplicemente, a ricreare le
condizioni perché anche la politica, rigenerata, rioccupi spazi
che le appartengono e che oggi risultano essere vuoti>>.
La Cassano che verrà avrà anche l’impronta del Forum delle
associazioni. Se ne discuterà venerdì prossimo, alle 19, nei
cortili del palazzo vescovile.
Gianpaolo Iacobini |