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Martedì 17 Giugno 2003

Cassano Ionio - Don Attilio Foscaldi difende la comunità di rione Timpone Rosso - I rom non sono delinquenti

Cassano ­ "Non sono i rom che ci rovinano. Non sono i rom che ci disturbano. Non sono i rom che hanno portano la delinquenza o il deterioramento in questo territorio. E' il contesto generale cassanese che ha fatto si che si creasse questa triste e deprecabile situazione a Cassano". Don Attilio Foscaldi, direttore della Fondazione Antiusura e della Caritas e parroco della Chiesa dei Sacri Cuori di piazza Capolanza a Lauropoli, parrocchia che comprende anche il rione di "Timpone Rosso" non condivide l'equazione "Rom uguali delinquenti". Incontriamo don Attilio, prete "in trincea" che quotidianamente si confronta con i bisogni reali della gente, nel suo ufficio della Caritas diocesana. Come sempre è un fiume in piena. Dice chiaramente il suo pensiero. Fa sua anche durante questa "chiacchierata" quella massima che dice "applica la linea giusta e vai controcorrente".
Dopo essersi detto indignata dall'equazione "Rom = delinquenti" afferma subito che la responsabilità di quanto sta avvenendo nella città delle Terme è di tutti, nessuno escluso. "Se esiste questa situazione a Cassano è dovuta all'esistenza di ritardi, di paure di collusioni e, in particolar modo della trascuratezza e delle omissioni di tutti coloro che potevano fare qualcosa per questo paese e che non hanno fatto niente". Parlando specificatamente del degrado ambientale e socio culturale esistente nel rione Timpone Rosso, per don Attilio questo è dovuto al fatto che "in questo quartiere si un "insediamento" selvaggio dei Rom. Per i parroco non può essere ammissibile che su una popolazione di circa 1500 persone più di 500 possano essere di etnia rom. Don Attilio, nel ricordare le tante denunce fatte agli organi preposti sul degrado e sull'abbandono di questo quartiere e in special modo sulla mancata realizzazione di un centro polifunzionale promesso nei primi anni 90 e ancora oggi non realizzato, vuole evidenziare il grande lavoro che da anni alcuni operatori della parrocchia "Sacri Cuori" e dell'associazione "il Samaritano" svolgono in questo quartiere portando avanti progetti per il sostegno ludico, scolastico e ricreativo per i ragazzi di Timpone Rosso e progetti d'ascolto per le famiglie in difficoltà.
Prima di congedarci don Attilio ci dice anche il suo pensiero sulla proposta avanzata dal senatore Gentile di militarizzazione, con l'esercito, del territorio cassanese. Per il prete che vive quotidianamente in trincea "non si può delegare a una massiccia presenza delle forze armate la soluzione dei gravi problemi di Cassano". Don Attilio,pur riconoscendo la necessità di una maggiore presenza delle forze dell'ordine, da distribuire meglio sul territorio comunale e in particolare nei quartieri a rischio, sostiene che "occorre che tutti, i governanti nazionali, regionali, provinciali e, soprattutto, quelli locali, s'impegnino a far si che ogni cassanese venga rispettato nella sua dignità e aiutato a esercitare i propri doveri ma soprattutto i propri diritti.

Antonio Iannicelli

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