bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Giovedì 10 Luglio 2003

Cassano Ionio - Dalla diocesi un'azienda agricola per rilanciare il lavoro


L'INIZIATIVA
Su un terreno di 500 ettari un'«opera segno» per educare all'incontro tra «giustizia, sussidiarietà e partecipazione»

Cinquecentodiciassette ettari di fertile suolo sibarita da impiegare per iniziative sociali e occupazionali per frenare la sete di lavoro e sviluppo dell'estremo lembo nord della Calabria. Nei giorni scorsi è stato presentato il progetto dell'azienda agricola «Terzerie», nella Piana di Sibari. Una realtà imprenditoriale creata ad hoc per gestire i terreni agricoli appartenenti alla Fondazione Rovitti di Francavilla Marittima, il cui consiglio d'amministrazione è presieduto dal vescovo della diocesi di Cassano all'Jonio, Domenico Graziani. Assieme al presule, nel cda siedono due sacerdoti, il sindaco di Francavilla Marittima e un membro nominato dalla Regione. I fondi agricoli, per quasi mezzo secolo in fitto a privati, inglobano ben quattro Comuni: Cassano all'Jonio, Francavilla, Cerchiara di Calabria, Villapiana, Civita.
Al momento i 517 ettari sono impiegati per riso, ortaggi e pesche. Ma s'ambisce ad attivare presto almeno agrumeti e grano. Tutti con metodi rigorosamente biologici. Nei cassetti c'è pure l'obiettivo di sfruttare la vicinanza con la costa e lo Jonio (in linea d'aria meno di due km) realizzando strutture agrituristiche genuinamente country. E poi cellule di formazione permanente nei settori più disparati. Altra metà è riuscire a trasformare qui quanto prodotto qui, senza esportare la materia prima per poi importare il prodotto finito realizzato altrove. Quest'anno, a esempio, si comincerà col riso. Per approfondire i segreti della commercializzazione del riso, a fine mese un pool sibarita farà la valigia con direzione Vercelli.
Un ruolo cruciale nel progetto «Terzerie» spetta alla diocesi e al vescovo Graziani, che sin dal suo insediamento nell'autunno 1999 ha puntato alla concretizzazione dell'iniziativa. «Ambiamo a riunire le migliori professionalità, chiamandole a condividere i progetti cristiani che regolano il mondo dell'economia: giustizia, sussidarietà, partecipazione, senso cristiano del lavoro», spiega. Gli specialisti hanno quantificato in 50 il numero massimo di occupati per coltivazioni a «campo aperto». Ma se si comincia a parlare di colture in serra, i numeri lievitano, raggiungendo le cinque unità per ettaro, tutto l'anno. Senza considerare quanto potrebbero fruttare agriturismo, formazione, trasformazione, commercializzazione.

Domenico Marino

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info












 

 

 


 





 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

|top|

© Copyright 2002 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it