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Domenica 20 Luglio 2003

Cassano Ionio - Estate tra moda, bellezza e teatro nell’area archeologica di Sibari

Tra moda e bellezza nell’antichità e serate teatrali sotto le stelle e i ruderi greco/romani, il Parco archeologico e il Museo nazionale della Sibaritide si preparano a un’estate da non perdere. Magari riuscendo a far cambiare direzione a quel grafico in discesa che in questi primi scampoli di stagione turistica racconta di un netto calo di visitatori nella zona: cifre negative in gran parte della Sibaritide. Sistemati appena fuori dall’insediamento nautico Laghi di Sibari, a due passi dal mega villaggio Marina di Sibari e dal resto degli insediamenti turistici più importanti della Piana, d’altronde, nella bella stagione Museo e Parco vivono una vita quasi parallela all’Eldorado turistico ionico. Soprattutto quando, con l’arrivo dell’estate vera e propria, si chiude definitivamente il periodo delle gite scolastiche, che anche quest’anno, come sempre, è stato più che positivo.
Ecco perché si spera che la situazione migliori ad agosto, quando le presenze aumenteranno in tutto il comprensorio e perdippiù l’area archeologica accoglierà alcune rappresentazioni teatrali. Serate in palcoscenico sulla scia di quanto sperimentato con successo l’anno passato, a fine agosto, quando grazie all’Azienda di promozione turistica (Apt) cosentina l’area di “Parco del cavallo” accolse con un successo di pubblico straordinario prima la messa in scena di “Molto rumore… trame d’amore” di William Shakespeare per la regia di Gianni Fortunato Pisano, la sceneggiatura dello stesso Pisano e di Margherita Pesendorfer, le musiche originali di Giancarlo Parisi e la direzione tecnica di Giuseppe Ardizzone; e poi il dramma in due atti di Rocco Familiari, “Agata” per la regia di Walter Manfré. Tra gli altri, hanno recitato Laura Nardi e Daniela Di Bitonto.
Al Museo, invece, un appuntamento doc è previsto per settembre/ottobre. Quando, sotto la supervisione nazionale del ministero per i Beni e le Attività culturali, le sale sibarite ospiteranno una mostra che racconterà moda e bellezza nell’antichità, riservando uno spazio particolare ai segreti che caratterizzano l’abbigliamento degli insediamenti italoalbanesi di cui è ricca la Calabria e soprattutto il Cosentino. L’iniziativa è anticipata dalla responsabile della sezione Didattica del Museo, la dottoressa Anna Casolaro, che tuttavia preferisce non aggiungere altro preferendo attendere il via libera ufficiale da Roma.

Domenico Marino

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