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Incontro operativo di lavoro tra il sub-commissario prefettizio
del Comune , Domenico Fuoco e il responsabile della segreteria
tecnico-operativa dell'Ato di Cosenza, Franco Collorafi, cui
spetta sovrintendere alla gestione del servizio idrico integrato
dell'intera provincia di Cosenza. Scopo della riunione: fare il
punto della situazione riguardante l'approvvigionamento idrico e
della depurazione nell'ambito del territorio comunale. Il
rappresentante del Comune ha portato sul tavolo della
discussione la captazione dell'acqua sorgiva di Torre Milone
proponendo la costruzione di un impianto di sollvamento con
relativa condotta adduttice finalizzata a migliorare
l'erogazione del prezioso liquido sia a Cassano centro che nel
quartiere Lauropoli. Operazione, questa, che richiede circa
500mila euro. Sono stati inoltre trattati il problema della
presa di consegna del serbatoio pensile di Sibari, già da tempo
realizzato ma non ancora entrato in funzione; lo sfruttamento
dell'impianto di trattamento e di sollevamento delle acque del
pozzo Lo Caso (dovrebe servire la zona di Sibari e le contrade
rurali; spesa prevista 360mila euro). E' stato, altresì,
discussa l'ottimizzazione funzionale dell'impianto di
potabilizzazione del villaggio turistico Marina di Sibari che
richiede un finanziamento di circa 350.000 euro. Il tavolo
tecnico di concertazione ha in chiusura posto l'attenzione sullo
studio di fattibilità relativo al progetto che prevede la
realizzazione di un mega impianto di depurazione centralizzato
modulare, inclusi i collegamenti delle zone di Lattughelle,
Corsi, Permuta, il quale dovrebbe essere insediato in contrada
Tre Ponti per un costo complessivo di 30 miliardi di vecchie
lire. Per il necessario finanziamento le parti hanno convenuto
su un “project financial”.
Antonio Franzese |