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L'Eldorado
turistico sibarita luccica meno del solito. Maggio, giugno e gli
inizi di luglio mostrano segni negativi, raccontando un calo
notevole. Le note negative sono raccontate dai professionisti
impegnati in questo lembo di Calabria tanto bello e ricco quanto
trascurato e incapace di puntare con professionalità sul
turismo, valorizzando bellezze e ricchezze. "Va malissimo, dice
Gaetano De Rose, uno dei responsabili del camping "Millepini"
che tra campeggio e bungalows conta 1.200 posti letto. Il calo è
notevole rispetto al 2002, sia a giugno che in questo inizio di
luglio: sfiora il 40%. Eppure la prima settimana di giugno aveva
fatto sperare benissimo. Poi il calo è stato progressivo e
inarrestabile. Qui, tra l'altro, alla confluenza tra 106 ionica
e A3 fungiamo anche da punto di sosta. Ma se fino all'anno
scorso 2-3 camper al giorno si fermavano per la notte, quest'anno
siamo a 1-2 a settimana". Sfogliando l'elenco delle prenotazioni
De Rose prevede "sereno" solo per la "solita" settimana di
Ferragosto. L'imprenditore assicura che i prezzi non sono
lievitati, dà poche responsabilità alla politica turistica delle
istituzioni e indica il vero problema nel "carovita" e nella
crisi economica che ha svuotato le tasche di tutti. Su questa
scia è pure Manlio Stassi, presidente dell'associazione che
gestisce i "Laghi di Sibari". Pur sottolineando che è presto per
fare bilanci, il numero uno è poco contento. "Anzitutto mancano
i soldi. Poi professionalità, qualità, strade, ferrovie e tutto
il resto. Per essere vincenti nell'estrema varietà dell'offerta
turistica attuale bisogna essere bravi e offrire il meglio.
Altrimenti non resta che accontentarsi, come facciamo da anni,
del turista di bassa qualità. Mentre il meglio continuerà a
scegliere la Sardegna o altre splendide coste". Deluso e ancor
più amareggiato è Pietro Bloise, professionista della
ristorazione gestore di uno storico ristorante a Marina di
Sibari, oltreché membro del consorzio "Cotaj" che riunisce gli
albergatori della Costa dei Saraceni (la nostra costa ionica).
Bloise mette nel mirino pure i media, rei a suo parere d'avere
fatto cattiva pubblicità al villaggio raccontandone le emergenze
nei mesi passati. Quindi accusa il Comune di non adempiuto al
suo dovere e mette sul banco degli imputati commercianti e
imprenditori. "I prezzi sono esagerati, nei supermercati, nei
locali e nei negozi; l'ospitalità è di scarsa qualità e
l'offerta in generale non è delle migliori. Basta pensare alla
lotta quotidiana con le zanzare. Continuando così siano noi a
condannare Marina di Sibari, facendo la fortuna delle altre
località vicine. Bisogna cominciare da zero perché in passato
non è stato fatto, lasciando ampio spazio a speculazioni che non
hanno fruttato nulla al villaggio e alla comunità. Si può
lasciare morire una realtà che, nonostante mille problemi, fa
girare centinaia di migliaia di euro al giorno?". In chiusura
parola a Rossana Conte, professionista in organico al "Golf
village" di Marina di Sibari. "Rispetto all'anno scorso siamo in
netto calo. In pratica la bassa stagione, maggio in testa, è
stata inesistente. Grazie all'est europeo siamo riusciti a
coprire giugno ma non è stato facile. Comunque, anche parlando
con colleghi di altre zone d'Italia, posso sintetizzare che il
calo è generalizzato". Rossana Conte parla di prezzi in linea e
individua un causa nei "ponti lunghi" di Pasqua e del primo
maggio, che hanno spinto molti a spendere la vacanza solitamente
prevista per giugno luglio. "Sono calati gli arrivi ma chi
arriva rimane per due settimane e non per una come in passato".
L'esperta chiude parlando di un agosto che invece si prospetta
in ottima salute, con le prenotazioni che hanno addirittura
superato le possibilità.
Domenico Marino |