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Dallo Ionio al Tirreno, passando per le vette del Pollino, sulle
rotte della Magna Graecia: parte la terza edizione di
“Ecoavventura Calabria”.
Inizierà domani, in riva allo Ionio, la traversata Sibari –
Scalea, che vedrà diversi atleti cimentarsi in molteplici
specialità sportive. La manifestazione, unica in Italia nel suo
genere, nasce dalla caparbia volontà dell’associazione “Axioma”.
Sostenuta da un pool di sponsor e collaboratori: “I Viaggi del
Ventaglio”, i Comuni di Scalea, Orsomarso e Papasidero, l’Ente
Parco del Pollino e le sue guide, il “Lao Action Rafting Team”,
“Sibarys Tour”, la confraternita della “Misericordia” di
Cassano.
48 gli atleti in gara, suddivisi in 12 squadre. Tra le favorite,
la “Sensitive”, capitanata dall’argentino Diego Macias, già
vincitore delle prime due edizioni. Ai nastri di partenza anche
il “Misericordia adventures team”. I ragazzi del governatore
Peppino Martire s’erano fin qui limitati a fornire supporto
tecnico ed organizzativo. Adesso scenderanno in lizza con una
squadra affidata a giovani del luogo: capitan Antonio Ruscelli,
Giuseppe Lanzillotta, Alessandro Paludi, Marcello Arcidiacono.
I Teams attraverseranno la Calabria citeriore toccando Serra del
Prete, a quota 2200, all’interno del Parco nazionale del
Pollino. I campioni in gara si sfideranno in prove di trail
running, mountain bike, hidrospeed, canyoning, rafting, per
coprire i 130 chilometri che separano Ionio e Tirreno.
Suggestivo il percorso, modellato su quello anticamente
praticato dai Romani per trasportare le mercanzie in arrivo
dalla Grecia, lungo la storica via del rame. Gli atleti dovranno
riempire una borraccia, usuale dei pastori calabresi, con
l’acqua del Mar Ionio, per versarla simbolicamente nel Mar
Tirreno all’arrivo a Scalea.
La partenza è prevista per domani da Sibari, dove i concorrenti,
percorso un breve circuito all’interno del “Ventaclub Bagamoyo”
e colmate le borracce, inforcheranno le mountain bike per
raggiungere, dopo 35 km, San Lorenzo Bellizzi, risalendo il
corso del torrente Raganello. Sabato, invece, seconda tappa. Da
San Lorenzo si salirà in mountain bike e canoa, attraverso le
gole del Barile, sino al campo base, per la frazione di
trekking. L’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio, sotto lo
striscione del traguardo fissato all’altezza del rifugio “De
Gasperi”.
Domenica, infine, terza e conclusiva giornata. Probabilmente
decisiva ai fini della classifica generale. I 12 teams si
lasceranno alle spalle la Grotta del Romito, solcando prima in
hidrospeed, quindi in rafting, il fiume Lao, per raggiungere
infine Scalea e stringere in un solo abbraccio, nel nome
dell’avventura, la Calabria dei due mari.
Gianpaolo Iacobini |