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Giovedì 24 Luglio 2003

Cassano - La proposta di Roberto Senise - Caccia al cinghiale nel Parco nazionale

Il consigliere provinciale di Forza Italia, Roberto Senise, ha lanciato la proposta di aprire la caccia controllata al cinghiale nel Parco Nazionale del Pollino. Secondo l'esponente azzurro, una deroga al divieto di caccia, necessariamente temporanea, dettagliatamente regolamentata e rigorosamente controllata, potrebbe servire ad impedire l'abbattimento indiscriminato dei cinghiali e garantirebbe il ripristino nell'area protetta di riferimento, del necessario equilibrio ambientale. La proposta, ha argomentato l'ex governatore della città di Cassano, oltre agli agricoltori e agli ambientalisti, potrebbe soddisfare anche la categoria dei cacciatori che nonostante le tasse e i contributi che versano all'erario, registra sempre più il restringimento degli ambiti naturali entro cui praticare l'esercizio dell'antica pratica sportiva della caccia. "La difesa dell'ecosistema del Parco nazionale del Pollino - ha sottolineato Senise - risulta essere un obiettivo comune di tutte le popolazioni del comprensorio calabro-lucano inglobato dal perimetro del parco. L'eccessiva proliferazione di alcune specie di selvaggina, come ad esempio i cinghiali, ha riferito il consigliere provinciale forzista, rischia di creare problemi di non facile soluzione, che bisognerà affrontare con il concorso partecipato di tutte le parti interessate, sia pubblici, e che private, per addivenire ad una sintesi risolutiva della questione. Bisognerà evitare, tra l'altro, i rischi di natura igienico-sanitaria, legati all'eccessiva proliferazione della specie". Cosi come bisognerà evitare, con identica determinazione e rigore, che la proliferazione dei cinghiali, provochi danni irreparabili al comparto agricolo del comprensorio e alle popolazioni ricadenti nel Parco Nazionale del Pollino, che traggono da tale fonte i loro redditi. "Contemporaneamente - ha rimarcato Senise, si dovrà evitare sia il rischio dell'abbattimento indiscriminato della selvaggina che quello della loro cattività entro gabbie recinti. Si tratta, dunque, di una problematica complessa che bisognerà risolvere nell'interesse di tutti"

m.p.

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