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Martedì 06 Maggio 2003

Cassano Ionio - Come salvare il centro storico cassanese

Il centro storico cassanese: un tesoro sempre trascurato da una classe dirigente tanto miope da non sembrare vera. Un’ottima idea per ridare almeno dignità al volto antico è stata elaborata da tre professionisti cittadini: l’architetto Angelo Marzia, gli ingegneri Battista Iannicelli e Mario Oriolo. Curata nei dettagli, la proposta, oltre a salvare dal degrado il borgo medievale offrirebbe una risorsa doc alla realtà turistica (quindi economica) del Cassanese e non solo. Abbinata a terme, mare, grotte, archeologia e tutto il resto, chiuderebbe un cerchio da mille e una notte. Troppo bello per essere vero!?
L’idea di Iannicelli, Oriolo e Marzia è stata tema clou del convegno organizzato dall’Udc domenica sera alle “Terme Sibarite”. In platea, cittadini, imprenditori, politici, rappresentanti istituzionali (molti hanno notato l’assenza del sindaco e altri uomini di Palazzo) e curiosi, oltre a militanti e dirigenti locali, provinciali, regionali e nazionali dello scudo crociato. Tra i tanti, i consiglieri regionali Mario Albino Gagliardi e Roberto Occhiuto, il senatore Gino Trematerra, l’europarlamentare Nino Gemelli, il viceministro a Lavori pubblici e Infrastrutture Mario Tassone. La discussione, lunga e variegata, è stata coordinata dal leader dell’Udc cassanese Gianluca Gallo.
L’idea pro-centro storico elaborata dai tre tecnici è segnata dalla creazione di tre percorsi che, partendo da piazza Mercato e snodandosi in vicoli e piazze si arrampicano sino al quartiere Cappuccini, legandosi pure fisicamente alle grotte di “Sant’Angelo”. Ciascun sentiero è distinto da luci, colori, sapori e peculiarità sue, create anche grazie a tracce di fibra ottica seminterrate. Un itinerario, di colore rosso, lega le fontane del borgo
antico. Molte e tutte belle, che nel passato hanno regalato a Cassano l’appellativo di “paese delle fontane”. Il secondo, giallo, unisce in un abbraccio ideale le chiese disseminate per il centro storico. Mentre il terzo, blu, sarebbe il trait d’union dei palazzi gentilizi ieri carichi di vita, potere e ricchezze, oggi alla mercé dei vandali.
A piazza Mercato, Oriolo, Iannicelli e Marzia prevedono l’abbattimento del bubbone urbanistico che avrebbe dovuto accogliere il mercato coperto. Al suo posto, una piazza nuova di zecca 42x36, per un totale di 1.500 mq, con l’installazione di offerte informative utili a raccontare il borgo; i tre percorsi; segreti storici, culturali, artistici, architettonici, sportivi, ambientali, artigianali, turistici, culinari ed enogastronomici locali. Oltre a fornire molte altre curiosità. Sempre in piazza, una mega “campana” vitrea con all’interno tre settori: uno che attraverso volti e immagini degli anziani racconta la vita del centro storico; un altro che narra passato e presente delle arti e dei mestieri cassanesi; un terzo con ruolo di anticipare i tre percorsi. Che potranno essere goduti in immagini e filmati oltreché percorrendoli. I tre professionisti hanno previsto pure gradinate; uno schermo/vide terminale per la proiezione d’immagini e il racconto della storia locale, una biblioteca, un’emeroteca, un museo del dialetto e degli scritti antichi, uno spazio/assaggi che tra l’altro funge da inizio di un itinerario enogastronomico; uno sportello unico al servizio dei cittadini.
L’idea ha raccolto il plauso di tutti. Ma è evidente che oltre ai complimenti serve il danaro per concretizzarlo. Tassone, Gemelli e molti altri hanno promesso di lavorare per racimolare i liquidi necessari. Se sarà vera gloria, lo vedremo! Certo che condannare tanto bendiddio alla ribalta di una serata sarebbe l’ennesimo e imperdonabile tradimento!

Domenico Marino

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