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Il
centro storico cassanese: un tesoro sempre trascurato da una
classe dirigente tanto miope da non sembrare vera. Un’ottima
idea per ridare almeno dignità al volto antico è stata elaborata
da tre professionisti cittadini: l’architetto Angelo Marzia, gli
ingegneri Battista Iannicelli e Mario Oriolo. Curata nei
dettagli, la proposta, oltre a salvare dal degrado il borgo
medievale offrirebbe una risorsa doc alla realtà turistica
(quindi economica) del Cassanese e non solo. Abbinata a terme,
mare, grotte, archeologia e tutto il resto, chiuderebbe un
cerchio da mille e una notte. Troppo bello per essere vero!?
L’idea di Iannicelli, Oriolo e Marzia è stata tema clou del
convegno organizzato dall’Udc domenica sera alle “Terme
Sibarite”. In platea, cittadini, imprenditori, politici,
rappresentanti istituzionali (molti hanno notato l’assenza del
sindaco e altri uomini di Palazzo) e curiosi, oltre a militanti
e dirigenti locali, provinciali, regionali e nazionali dello
scudo crociato. Tra i tanti, i consiglieri regionali Mario
Albino Gagliardi e Roberto Occhiuto, il senatore Gino Trematerra,
l’europarlamentare Nino Gemelli, il viceministro a Lavori
pubblici e Infrastrutture Mario Tassone. La discussione, lunga e
variegata, è stata coordinata dal leader dell’Udc cassanese
Gianluca Gallo.
L’idea pro-centro storico elaborata dai tre tecnici è segnata
dalla creazione di tre percorsi che, partendo da piazza Mercato
e snodandosi in vicoli e piazze si arrampicano sino al quartiere
Cappuccini, legandosi pure fisicamente alle grotte di “Sant’Angelo”.
Ciascun sentiero è distinto da luci, colori, sapori e
peculiarità sue, create anche grazie a tracce di fibra ottica
seminterrate. Un itinerario, di colore rosso, lega le fontane
del borgo
antico. Molte e tutte belle, che nel passato hanno regalato a
Cassano l’appellativo di “paese delle fontane”. Il secondo,
giallo, unisce in un abbraccio ideale le chiese disseminate per
il centro storico. Mentre il terzo, blu, sarebbe il trait
d’union dei palazzi gentilizi ieri carichi di vita, potere e
ricchezze, oggi alla mercé dei vandali.
A piazza Mercato, Oriolo, Iannicelli e Marzia prevedono
l’abbattimento del bubbone urbanistico che avrebbe dovuto
accogliere il mercato coperto. Al suo posto, una piazza nuova di
zecca 42x36, per un totale di 1.500 mq, con l’installazione di
offerte informative utili a raccontare il borgo; i tre percorsi;
segreti storici, culturali, artistici, architettonici, sportivi,
ambientali, artigianali, turistici, culinari ed enogastronomici
locali. Oltre a fornire molte altre curiosità. Sempre in piazza,
una mega “campana” vitrea con all’interno tre settori: uno che
attraverso volti e immagini degli anziani racconta la vita del
centro storico; un altro che narra passato e presente delle arti
e dei mestieri cassanesi; un terzo con ruolo di anticipare i tre
percorsi. Che potranno essere goduti in immagini e filmati
oltreché percorrendoli. I tre professionisti hanno previsto pure
gradinate; uno schermo/vide terminale per la proiezione
d’immagini e il racconto della storia locale, una biblioteca,
un’emeroteca, un museo del dialetto e degli scritti antichi, uno
spazio/assaggi che tra l’altro funge da inizio di un itinerario
enogastronomico; uno sportello unico al servizio dei cittadini.
L’idea ha raccolto il plauso di tutti. Ma è evidente che oltre
ai complimenti serve il danaro per concretizzarlo. Tassone,
Gemelli e molti altri hanno promesso di lavorare per racimolare
i liquidi necessari. Se sarà vera gloria, lo vedremo! Certo che
condannare tanto bendiddio alla ribalta di una serata sarebbe
l’ennesimo e imperdonabile tradimento!
Domenico Marino |