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L'amministrazione
comunale ha approvato il progetto riguardante il «servizio di
accompagnamento e reinserimento sociale di persone che versano
in stato di estrema povertà» che prevede una spesa pari a
118.800 euro. L'elaborato è stato curato dall'ufficio dei
servizi sociali comunali. Esso prevede, in particolare,
interventi in favore di nuclei familiari in stato di bisogno
primario. L'iniziativa - è stato fatto osservare dagli
amministratori - mira a individuare in prima battuta le
condizioni socio-economiche-culturali-ambientali nonché a
potenziare tutti quei servizi rivolti alla prevenzione del
disagio sociale al fine anche di uscire dalla negativa
tradizione della elargizione di contributi che sapevano di
carità e che comunque non sortivano a giudizio dei governanti
locali - alcun effetto concreto per modificare la vita sociale e
relazionale della famiglia. Il progetto in questione si propone
l'inserimento sociale e l'accompagnamento dei nuclei familiari
in stato di bisogno attraverso l'inserimento lavorativo dei
capifamiglia nell'ambito dei lavori di manutenzione del verde
pubblico; il sostegno socio-educativo dei minori da effettuarsi
nel centro di educazione e socializzazione permanente già attivo
in località Garda. Il progetto messo in cantiere prevede,
inoltre, l'individuazione di 20 famiglie in stato di primario
bisogno; l'accompagnamento degli interessati durante tutta la
fase dell'inserimento nel mondo lavorativo quotidianamente;
l'erogazione di un compenso mensile a titolo di reddito minimo e
il sostegno socio-educativo ai minori. Alla stesura
dell'elaborato hanno contribuito soggetti pubblici e privati con
particolare riguardo all'Azienda sanitaria della Sibaritide n. 3
le cooperative sociali e le associazioni di volontariato, oltre
naturalmente all'Ente sibarita.
Antonio Franzese |