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Venerdì 16 Maggio 2003

Cassano - Il Cassanese deve essere inserito in una comunità montana - Istanza alla Regione

Il Cassanese ha una speranza: essere inserito in una delle due comunità montane che avvolgono il nordest calabrese: “Pollino” e “Alto Jonio cosentino”. Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno finalizzato a chiedere alla Regione l'inserimento del Cassanese in uno dei due raggruppamenti. Il passo è stato deciso perché, proprio in questi tempi, pare che i confini delle comunità montane siano in fase di riperimetrazione. E quindi non si può perdere l'occasione. D'altronde è tuttora inspiegabile l'esclusione del Cassanese (in buona parte abbarbicato alle pendici del Pollino, nelle aree di confine con Castrovillari, Civita e Frascineto) dalla comunità montana. «Per perorare la causa - racconta il vicesindaco Antonio Di Cicco - ho scritto all'assessore regionale all'Agricoltura Giovanni Dima, il quale ci offrirà di sicuro un aiuto determinante per raggiungere l'obiettivo, che potrebbe riaprire prospettive interessanti per la nostra realtà. Non l'intero territorio comunale ma una buona parte ha tutto il diritto d'essere coinvolto in una delle due comunità. La scelta di quale, eventualmente, dovrà essere decisa con calma e dopo una serena analisi della situazione». Discutendo dell'ipotesi comunità montana, il numero due Di Cicco si lascia sfuggire un'indiscrezione ancora più gustosa: la possibilità che un brandello del Cassanese sia inserito nel perimetro del Parco nazionale del Pollino. Pare che Di Cicco abbia già nel cassetto una seconda lettera da inviare, stavolta, al presidente dell'ente Parco, Francesco Fino. E sembra che pure questa ipotesi possa raggiungere l'obiettivo. Vedremo. Prima dei saluti, Antonio Di Cicco tiene ad accendere i riflettori su un importante intervento della Regione per l'agricoltura e l'allevamento animale nell'area della Sibaritide. Il vicesindaco parla dei finanziamenti (quasi 23 milioni di euro) che l'esecutivo di viale De Filippis ha stanziato per interventi di recupero e miglioramento degli impianti d'irrigazione esistenti nei territori dei due consorzi di bonifica che interessano la Piana di Sibari: “Ferro e Sparviere” e “Sibari Crati”. Anche su questo argomento Di Cicco chiama in causa l'assessore Dima, ritenendolo tassello cruciale nell'iter che ha prima approvato e poi consegnato i lavori di ammodernamento dei due impianti irrigui.

Domenico Marino

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