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«L'area
pedonale in piazza Capolanza è utile. E non per evitare di
disturbare la quiete e la devozione di chi prega nella chiesa
del quartiere ma per offrire un servizio alla popolazione, che
nell'area pedonale può trovare una piccola oasi in cui
passeggiare, discutere, socializzare». Don Attilio Foscaldi,
titolare della parrocchia che s'affaccia proprio su piazza
Capolanza, difende l'idea d'interdire la zona al traffico
meccanico, facendone un'isola pedonale. Tra l'altro, è stato
proprio don Foscaldi a lanciare l'iniziativa, che nei giorni
scorsi è finita nel mirino dell'ex assessore alla Mobilità
urbana Salvatore Guzzo (Fiamma tricolore), per nulla d'accordo
con la “trasformazione” di Piazza Capolanza e poco convinto
degli eventuali vantaggi della scelta. Don Foscaldi precisa che
non ha intenzione di fare polemica ma è interessato solo a
puntualizzare i perché della sua richiesta. Per questo si augura
che la proposta avanzata e già accolta positivamente
dall'amministrazione comunale possa diventare realtà al più
presto. «Se - aggiunge il sacerdote - piazza Capolanza diventerà
zona libera dall'indecente traffico attuale, che a causa delle
troppe strade che convergono sulla stessa, fa registrare
frequenti incidenti, sia i commercianti che i cittadini avranno
un luogo di tranquillità e passeggio senza patemi d'animo, un
luogo d'aggregazione sociale e crescita economica». Don Foscaldi
sottolinea di non avere alcuno scopo personale ma di puntare
solo a offrire a ragazzi, giovani e adulti momenti e luoghi
vivibili. «Non a caso, come parroco di Lauropoli, sin dal 1996,
dopo avere constatato il grave disagio degli abitanti del
quartiere “Timpone Rosso” per il degrado della zona e la
presenza di molti ragazzi a rischio, ho chiesto prima al
sindaco, all'ex Istituto case popolari (ieri Iacp oggi Aterp,
ndc) e infine al Prefetto la riattivazione del polifunzionale
interno al complesso popolare di “Timpone Rosso”».
Domenico Marino |