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Martedì 06 Maggio 2003

Cassano – Centro storico, la ricetta dell’Udc


Il centro storico di Cassano: la rinascita secondo l’Udc.
Il borgo antico può rinascere a nuova vita e diventare volano di sviluppo. L’Udc ci crede. Nel pomeriggio di una domenica estiva le Terme Sibarite sono prese d’assalto dai centristi di Cosenza e provincia. Arrivano a Cassano per ascoltare le proposte di un trio di tecnici che prestano volentieri la loro opera alla politica nel tentativo di frenare la decadenza del centro storico. Al tavolo della presidenza si ritrovano il Ministro junior alle Infrastrutture, Mario Tassone, il senatore Gino Trematerra, l’europarlamentare Nino Gemelli, i consiglieri regionali Mario Albino Gagliardi e Roberto Occhiuto. In prima fila, ancora per lo scudocrociato, il consigliere provinciale Enzo Taverna, l’ex assessore regionale Giampaolo Chiappetta, il segretario provinciale Giancarlo Pellegrino. Insieme a loro, ospiti, l’assessore provinciale Rosetta Console e il sindaco di Acri, Nicola Tenuta. Manca invece il primo cittadino cassanese Roberto Senise. Gli oratori se ne accorgono, e non perdonano. Lamentando <<un’insensibilità istituzionale>> che farà discutere.
Si comincia. Coordina Gianluca Gallo, leader dell’Udc locale. Tocca ai tecnici: Mario Oriolo e Battista Iannicelli, ingegneri, ed Angelo Marzia, architetto. Loro il borgo antico lo vorrebbero così: giù il mercato coperto. Al suo posto una piazza ed una sorta di centro direzionale in vetro, punto di riferimento per le attività e la vita del ritrovato cuore della città. Da unire virtualmente e fisicamente attraverso reti in fibra ottica e triplice percorso tematico: un filo per legare le fontane, un altro per le Chiese, un altro ancora per i palazzi gentilizi. S’apre il dibattito. Gallo sposa la tesi dell’abbattimento del mercato coperto. <<Eravamo favorevoli ad una sua ristrutturazione – spiega – ma oggi, ascoltando le parole dei tecnici, siamo orientati a mutare le nostre posizioni>>. Mimmo Lione, patron della Confcommercio, sottolinea le responsabilità municipali, addossando alla mancata redazione del piano di recupero del centro storico <<l’esclusione dai circuiti finanziari regionali>>. È l’ora di Tassone. <<Recuperare la politica – esordisce il Ministro junior – significa avere idee, progetti e disegni da portare avanti: noi stiamo facendo questo. Siamo pronti a far la nostra parte, ma il Comune si deve attivare. Inviterò il sindaco al confronto>>.
Applausi. Il microfono passa a Gagliardi. <<Cassano – commenta il consigliere regionale – è un paese ricchissimo. Occorre invertire la tendenza e pigiare sull’acceleratore della valorizzazione dell’esistente: bisogna leggere il territorio ed interpretarne le vocazioni>>. <<La Calabria citeriore – gli fa eco il suo collega Roberto Occhiuto – può essere volano per lo sviluppo della Provincia>>.
Il sole tramonta: ci si avvia alla conclusioni. Gemelli e Trematerra assicurano l’impegno dei palazzi europei e di quelli romani per un progetto, sostengono, che dovrà valere come <<punto di riferimento per l’intera Calabria>>. Sul convegno cala il sipario. L’Udc va a dormire felice d’aver centrato un obiettivo importante.

Gianpaolo Iacobini

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