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Il
centro storico di Cassano: la rinascita secondo l’Udc.
Il borgo antico può rinascere a nuova vita e diventare volano di
sviluppo. L’Udc ci crede. Nel pomeriggio di una domenica estiva
le Terme Sibarite sono prese d’assalto dai centristi di Cosenza
e provincia. Arrivano a Cassano per ascoltare le proposte di un
trio di tecnici che prestano volentieri la loro opera alla
politica nel tentativo di frenare la decadenza del centro
storico. Al tavolo della presidenza si ritrovano il Ministro
junior alle Infrastrutture, Mario Tassone, il senatore Gino
Trematerra, l’europarlamentare Nino Gemelli, i consiglieri
regionali Mario Albino Gagliardi e Roberto Occhiuto. In prima
fila, ancora per lo scudocrociato, il consigliere provinciale
Enzo Taverna, l’ex assessore regionale Giampaolo Chiappetta, il
segretario provinciale Giancarlo Pellegrino. Insieme a loro,
ospiti, l’assessore provinciale Rosetta Console e il sindaco di
Acri, Nicola Tenuta. Manca invece il primo cittadino cassanese
Roberto Senise. Gli oratori se ne accorgono, e non perdonano.
Lamentando <<un’insensibilità istituzionale>> che farà
discutere.
Si comincia. Coordina Gianluca Gallo, leader dell’Udc locale.
Tocca ai tecnici: Mario Oriolo e Battista Iannicelli, ingegneri,
ed Angelo Marzia, architetto. Loro il borgo antico lo vorrebbero
così: giù il mercato coperto. Al suo posto una piazza ed una
sorta di centro direzionale in vetro, punto di riferimento per
le attività e la vita del ritrovato cuore della città. Da unire
virtualmente e fisicamente attraverso reti in fibra ottica e
triplice percorso tematico: un filo per legare le fontane, un
altro per le Chiese, un altro ancora per i palazzi gentilizi.
S’apre il dibattito. Gallo sposa la tesi dell’abbattimento del
mercato coperto. <<Eravamo favorevoli ad una sua
ristrutturazione – spiega – ma oggi, ascoltando le parole dei
tecnici, siamo orientati a mutare le nostre posizioni>>. Mimmo
Lione, patron della Confcommercio, sottolinea le responsabilità
municipali, addossando alla mancata redazione del piano di
recupero del centro storico <<l’esclusione dai circuiti
finanziari regionali>>. È l’ora di Tassone. <<Recuperare la
politica – esordisce il Ministro junior – significa avere idee,
progetti e disegni da portare avanti: noi stiamo facendo questo.
Siamo pronti a far la nostra parte, ma il Comune si deve
attivare. Inviterò il sindaco al confronto>>.
Applausi. Il microfono passa a Gagliardi. <<Cassano – commenta
il consigliere regionale – è un paese ricchissimo. Occorre
invertire la tendenza e pigiare sull’acceleratore della
valorizzazione dell’esistente: bisogna leggere il territorio ed
interpretarne le vocazioni>>. <<La Calabria citeriore – gli fa
eco il suo collega Roberto Occhiuto – può essere volano per lo
sviluppo della Provincia>>.
Il sole tramonta: ci si avvia alla conclusioni. Gemelli e
Trematerra assicurano l’impegno dei palazzi europei e di quelli
romani per un progetto, sostengono, che dovrà valere come
<<punto di riferimento per l’intera Calabria>>. Sul convegno
cala il sipario. L’Udc va a dormire felice d’aver centrato un
obiettivo importante.
Gianpaolo Iacobini |