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Mercoledì 14 Maggio 2003

Sibari – Domani si svolgeranno le Olimpiadi della gioventù


Le Olimpiadi  della gioventù a Sibari, tra le vestigia del parco archeologico.
Ritorno al passato. Domani, tra i ruderi di Copia, erede dell’antica Sybaris, si svolgeranno le Olimpiadi riservate agli alunni delle scuole medie della provincia di Cosenza. 230 partecipanti, impegnati ad emulare le gesta di Kleombrotos, il sibarita passato alla storia come il primo cittadino della Magna Graecia a vincere i giochi olimpici: tutto questo accadeva attorno al sesto secolo avanti Cristo. Ben prima che sul podio salissero Milone e gli atleti crotoniati. Il programma prevede una giornata interamente dedicata alle competizioni sportive. I novelli olimpionici si cimenteranno nella corsa campestre e nelle specialità tradizionali dell’atletica leggera. Teatro delle gare: il parco archeologico del Cavallo. <<2600 anni dopo Kleombrotos – commenta Silvana Luppino, direttrice del parco e del Museo nazionale della Sibaritide – Sibari tornerà a respirare l’aria olimpica grazie ad un’iniziativa che ha raccolto un successo straordinario>>.
Qualcuno, però, ha già vinto la sua sfida ancor prima che le Olimpiadi inizino: nel solo mese di aprile, infatti, il Museo ha fatto registrare la cifra record di 2.659 visitatori, mentre il Parco ha risposto attestandosi a quota 2.086. Sfruttando l’arrivo dei primi turisti e l’affollarsi delle scolaresche in viaggio d’istruzione. <<Il Museo – spiega la Luppino - riesce ad attirare un numero maggiore di visitatori – anche per l’attività di approfondimento svolta dalla sezione didattica, guidata dalla dottoressa Anna Lucia Casolaro. Cerchiamo ovviamente di organizzare anche visite guidate all’interno del Parco, ma con l’esiguo personale qualificato a disposizione riusciamo a fare il minimo. Dobbiamo purtroppo rifiutare molte richieste. Per soddisfarle tutte, ci servirebbero almeno altre quattro unità lavorative in più>>.
Avanti, dunque, con la forza dei sentimenti e dell’entusiasmo. Spesso in splendida solitudine. <<Sibari – sottolinea la direttrice – è un nome leggendario in tutto il mondo, ma questo non basta a creare un indotto turistico importante ed adeguato alle potenzialità. Siamo lontani dai centri abitati. Non esistono collegamenti. L’offerta turistica, incentrata prevalentemente sul turismo costiero, è disaggregata. È passato un altro inverno, ma né la Regione, né la Provincia né i Comuni o l’Apt si sono fatti vivi per abbozzare una qualche programmazione. A fine anno supereremo comunque le 20.000 presenze, ma il problema rimarrà. Tutto>>.
E Sibari, antica capitale della Magna Graecia, continuerà ad essere solo il ricordo della città che un tempo dominava il Meridione d’Italia.

Gianpaolo Iacobini

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