|
Le
Olimpiadi della gioventù a Sibari, tra le vestigia del parco
archeologico.
Ritorno al passato. Domani, tra i ruderi di Copia, erede
dell’antica Sybaris, si svolgeranno le Olimpiadi riservate agli
alunni delle scuole medie della provincia di Cosenza. 230
partecipanti, impegnati ad emulare le gesta di Kleombrotos, il
sibarita passato alla storia come il primo cittadino della Magna
Graecia a vincere i giochi olimpici: tutto questo accadeva
attorno al sesto secolo avanti Cristo. Ben prima che sul podio
salissero Milone e gli atleti crotoniati. Il programma prevede
una giornata interamente dedicata alle competizioni sportive. I
novelli olimpionici si cimenteranno nella corsa campestre e
nelle specialità tradizionali dell’atletica leggera. Teatro
delle gare: il parco archeologico del Cavallo. <<2600 anni dopo
Kleombrotos – commenta Silvana Luppino, direttrice del parco e
del Museo nazionale della Sibaritide – Sibari tornerà a
respirare l’aria olimpica grazie ad un’iniziativa che ha
raccolto un successo straordinario>>.
Qualcuno, però, ha già vinto la sua sfida ancor prima che le
Olimpiadi inizino: nel solo mese di aprile, infatti, il Museo ha
fatto registrare la cifra record di 2.659 visitatori, mentre il
Parco ha risposto attestandosi a quota 2.086. Sfruttando
l’arrivo dei primi turisti e l’affollarsi delle scolaresche in
viaggio d’istruzione. <<Il Museo – spiega la Luppino - riesce ad
attirare un numero maggiore di visitatori – anche per l’attività
di approfondimento svolta dalla sezione didattica, guidata dalla
dottoressa Anna Lucia Casolaro. Cerchiamo ovviamente di
organizzare anche visite guidate all’interno del Parco, ma con
l’esiguo personale qualificato a disposizione riusciamo a fare
il minimo. Dobbiamo purtroppo rifiutare molte richieste. Per
soddisfarle tutte, ci servirebbero almeno altre quattro unità
lavorative in più>>.
Avanti, dunque, con la forza dei sentimenti e dell’entusiasmo.
Spesso in splendida solitudine. <<Sibari – sottolinea la
direttrice – è un nome leggendario in tutto il mondo, ma questo
non basta a creare un indotto turistico importante ed adeguato
alle potenzialità. Siamo lontani dai centri abitati. Non
esistono collegamenti. L’offerta turistica, incentrata
prevalentemente sul turismo costiero, è disaggregata. È passato
un altro inverno, ma né la Regione, né la Provincia né i Comuni
o l’Apt si sono fatti vivi per abbozzare una qualche
programmazione. A fine anno supereremo comunque le 20.000
presenze, ma il problema rimarrà. Tutto>>.
E Sibari, antica capitale della Magna Graecia, continuerà ad
essere solo il ricordo della città che un tempo dominava il
Meridione d’Italia.
Gianpaolo Iacobini |