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Domenica 18 Maggio 2003

Cassano –  Strage di animali: cani e gatti vittime di avvelenamento


Strage di animali: le colline cassanesi segnate dalla morte di cani e gatti. Si sospetta l’avvelenamento.
La linea della morte non fa rumore. Nessuna denuncia, né segnalazioni alle associazioni ambientaliste. Solo una lunga scia di decessi. Improvvisi e quasi certamente violenti. Comunque strani e crudeli. La linea della morte corre tra le colline cassanesi. Contrade vicine, a volte dai nomi impossibili: Salituri, Vacanti Liti, Iotte, Maroglio. Unite dai corpi immobili di decine di cani e gatti riversi sotto il sole. Esanimi, già preda di mosche ed insetti attirati dal nauseabondo odore di carne marcia.
Il caso scoppia subito Pasqua. Diverse famiglie salgono sui colli per la Pasquetta. Aprendo i cancelli delle ville, s’accorgono della mattanza. La nera signora con la falce colpisce tutti, senza distinzioni: cuccioli dal pedigree invidiabile, e bastardi di lungo pelo. Alla strage non sfuggono neppure i gatti.
Cosa sia successo nessuno lo sa. Ufficialmente, l’Arma non ha registrato denunce contro ignoti per maltrattamento di animali. Voci, allora: tante, e come spesso accade in questi casi, incontrollate. Spazio ai racconti degli addolorati protagonisti: i padroni  degli animali uccisi. Oppure, a voler essere ironicamente prudenti, morti suicidi. <<Io – racconta Isa, proprietaria di un’abitazione in località Iotte – accudivo sei cuccioli appena nati. Era la fine di aprile: di sera gli ho portato da mangiare. La mattina successiva li ho trovati morti>>. Nessuna ferita sui corpi privi di vita. Vicino al cancello, si lascia sfuggire la giovane donna, <<una bottiglia di plastica tagliata, con all’interno una polverina gialla>>. Un cocktail al veleno? Una coincidenza? Mancano gli elementi per una risposta sicura. Altri residenti della zona, recuperando le spoglie degli animali amici di un tempo, puntano il dito contro polpette avvelenate. O ancora, contro le sostanze chimiche di recente usate nella lotta alla processionaria: un errato dosaggio, sostengono alcuni, potrebbero aver causato la decimazione. Opinioni personali, probabilmente senza fondamento. Di certo v’è solo la strage consumata sui colli adagiati a ridosso della linea della morte nelle ultime settimane. Non fa notizia, non fa rumore. Solo trenta righe in cronaca nell’illusione di svegliare qualche coscienza addormentata.

Gianpaolo Iacobini

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