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Dal
Canada in Calabria per scoprire Sibari e le sue meraviglie.
Antefatto: corre il 2002. Il fascino della primavera porta nella
Sibaritide decine di tour operator canadesi. Intenzionati ad
allacciare rapporti turistici tra la madrepatria e la capitale
della Magna Graecia. Semplici quanto dirompenti le linee guida
dell’iniziativa: sponsorizza la Regione Calabria, operano gli
imprenditori locali. La fase sperimentale nasce sulla base di un
protocollo d’intesa tra la “Sibari Vacanze”, agenzia sibarita,
ed il gruppo canadese “Transat”. Un gruppo ramificato e con i
conti in attivo, naturalmente quotato in borsa, proprietario di
linee aeree, agenzie di viaggi e servizi, con un fatturato annuo
lordo di circa cinque miliardi di euro. Due delle consociate
della “Transat”, la “Nolitour” e la “Auratours”, guidate
dall’italo canadese Domenico Calabretta, stringono un accordo
con la “Sibari Vacanze”: prende forma un pacchetto turistico
destinano a giovani e famiglie.
Anno del Signore 2003: altra primavera, stesso amore. I canadesi
ritornano nella Piana. Al richiamo degli affari uniscono la
voglia di scoprire l’antica Sybaris e le sue ricchezze. Ad
accoglierli trovano Pino Gentile, assessore regionale al
turismo, accompagnato dalla solare Rosella Pellegrini,
responsabile dell’Apt di Cosenza. A fare gli onori di casa,
invece, il sindaco di Cassano, Roberto Senise, e Donato Piluso,
direttore del Golf Village. Nella sala “Socrate”, rischiarata
dai bagliori del tramonto, amministratori, tour operator e
giornalisti si scambiano opinioni e sensazioni. Gentile esibisce
ai visitatori la carta d’identità della regione. <<La nostra –
esordisce l’assessore – è una terra particolare, in cui il mare
abbraccia i monti, mentre la storia cammina a braccetto con la
cultura. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo registrato un
incremento delle presenze turistiche. Rispetto al 2002 le
prenotazioni, soprattutto dall’estero, sono cresciute dell’11%.
Chi viene in Calabria ci ritorna: è questa la nostra forza>>.
Senise saluta gli ospiti, offre loro gagliardetti e medaglie
ricordo. Calabretta ringrazia. Rosella Pellegrini dipinge la
giornata con un tocco di poesia. <<Vi do il benvenuto – dice –
sperando possa essere un arrivederci. Voglio credere che questo
viaggio sia stato utile a trasmettervi le emozioni necessarie a
far ritornare in Calabria non solo i turisti, ma anche i
calabresi del Canada>>.
Prima che sulla Piana scendano le tenebre, la comitiva si
trasferisce ai bordi della piscina, tra tartine e champagne. È
festa, ma presto si ricomincerà a lavorare. Una dama bionda
s’aggira entusiasta. Si chiama Luisa Giguere, ed è la
giornalista free lance incaricata di parlare dei tesori della
Sibaritide ad una nazione ricca di 30 milioni di abitanti ed un
reddito annuo pro capite pari a 32.000 euro. <<Tornerò nel mio
Paese – promette sorridendo – per scrivere ciò che ho vissuto.
Pensavo alla Calabria come ad una Regione arida. Me ne sono
innamorata. Ritornerò>>.
Il finale migliore per un’avventura tutta da vivere. Si scrive
Canada, si legge Sibari, Calabria.
Gianpaolo Iacobini |