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Allarme agricolo nella Piana di Sibari. Con gli imprenditori
preoccupati per il blocco dei contributi finalizzati a sostenere
le colture biologiche e la cosiddetta “Lotta integrata”, un
particolare tipo di coltivazione che impone l'impiego di
fertilizzanti e antiparassitari di tipo naturale. Il grido di
preoccupazione è stato sollevato dall'imprenditore agricolo
nonché consigliere comunale di Forza Italia, Domenico Alfano.
Che ha coinvolto nell'iniziativa il sindaco, Roberto Senise.
L'eventuale protrarsi dello stop ai finanziamenti europei
metterebbe in ginocchio la già debole agricoltura biologica
esistente nella Sibaritide. Ortaggi, agrumi, verdure e molto
altro coltivati in questo magico lembo di Calabria e piazzati
con successo a livello internazionale. Venute meno le
sovvenzioni europee e regionali, è scontato che gli agricoltori
riprenderebbero progressivamente a impiegare pesticidi e concimi
chimici. Un ritorno al passato che, col carico d'inquinamento
ambientale conseguente, potrebbe avere ripercussioni negative
anche spiccate sulla vocazione turistica della Piana di Sibari.
Per cercare di capire meglio il perché del blocco, Alfano e
Senise hanno scritto all'assessore regionale all'Agricoltura, il
sibarita Giovanni Dima. A lui, tra l'altro, i due amministratori
comunali hanno suggerito di ricostituire il fondo regionale
finalizzato proprio alla “lotta integrata” e alle colture
biologiche. Intanto, una nota dell'Ufficio stampa comunale
sottolinea che ieri mattina anche sulla facciata del Municipio
il tricolore è stato esposto a mezz'asta in ottemperanza alla
disposizione della Prefettura di Cosenza per omaggiare anche in
questa maniera il sovrintendente della Polizia ferroviaria,
Emanuele Petri, rimasto vittima delle Brigate rosse domenica
mattina lungo la linea ferroviaria Roma-Firenze. Il Palazzo
cittadino s'è associato al dolore della famiglia.
Domenico Marino |