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L’amministrazione comunale è pronta a lanciare un condono
fiscale per i tributi di sua competenza: rifiuti solidi urbani (Tarsu),
immobili (Ici), imprese, arti e professioni (Iciap), occupazioni
di suoli e aree pubbliche (Tosap), pubbliche affissioni (Icp).
Rimane fuori il canone idrico perché la legge non lo permette.
«Questo problema -precisa il guardiano della cassaforte di
Palazzo Gianni Graziadio- lo abbiamo affrontato affidando alla
Saigese il compito di riscuotere in maniera coatta i ruoli
dell’acqua relativi a ’95, ’96 e ’97». L’amministratore prima
precisa che non si tratta di un condono simile a quello messo in
cantiere dallo Stato, e poi ne chiarisce con cura origini e
motivazioni. «Il nostro non toccherà le tasse, limitandosi ad
annullare interessi ed eventuali sanzioni. Un passo con il quale
speriamo di fare rientrare almeno in parte l’evasione di quanti
sono noti alle liste comunali ma non pagano, e di portare allo
scoperto i cosiddetti evasori totali. Parlo di cittadini,
immobili e attività varie che sono completamente sconosciuti
agli uffici municipali. Un gruppo che esiste pure se non è
troppo numeroso. Siamo preoccupati soprattutto dall’evasione da
riscossione. Cioè dei noti che non pagano».
Dell’ipotesi di condono fiscale si discuterà nel consiglio
comunale fissato per lunedì prossimo. L’assessore Graziadio
aggiunge che ha già preparato gli atti per chiarire l’idea nella
riunione dell’assise municipale. Durante la quale, invece, non
si discuterà del Bilancio di previsione 2003, che dovrebbe
essere approvato proprio entro la fine del mese.
L’amministratore smentisce che il ritardo sia riferibile in
qualche modo alle recenti fibrillazioni che stanno tormentando
la “Senise-ter”, legandolo invece a fisiologici disguidi
burocratici e amministrativi. «Non ci sono problemi. Il bilancio
sarà approvato senza patemi e in regola coi tempi. D’altronde
non fa bene a nessuno votare ogni tre anni. Cassano deve
cominciare a essere un Comune normale. Abbiamo perso qualche
giorno perché solo a fine febbraio (tra lunedì 24 e martedì 25)
abbiamo conosciuto l’entità del trasferimento statale. E poi,
abbiamo dovuto frenare perché non tutti i settori comunali hanno
presentato in tempo i rispettivi programmi. Quest’anno non
abbiamo elaborato un Bilancio dall’alto ma è stato concordato
coi diversi settori, cercando di seguire le linee amministrative
tracciate dagli assessori. Ovviamente, il tutto in maniera
compatibile con le esigenze delle casse pubbliche e nel pieno
rispetto del Patto di stabilità. È evidente si tratti di un
bilancio rigido a livello strutturale, nel quale abbiamo cercato
di assicurare in primo luogo le necessità improcrastinabili
dell’amministrazione comunale.
Gianni Graziadio si ferma a riflettere sui tempi, aggiungendo
che nei prossimi giorni s’incontrerà con la maggioranza per
limare qualche ultimo dettaglio. «Domani avremo una riunione
nella quale discuteremo delle grandi cifre. Ritengo che entro la
fine del mese il Bilancio possa incassare il visto del Collegio
dei Revisori dei conti, compiere qualche altro passaggio
burocratico e quindi arrivare al vaglio della giunta». La
fermata in consiglio comunale, invece, determinante non solo per
i conti pubblici ma per l’intera maggioranza, l’assessore
ritiene possa scattare per i primi giorni di aprile.
Se son rose…
Domenico Marino |