bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 





 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Martedì 25 Marzo 2003

Cassano Ionio - Il Comune valuta l’ipotesi di un condono fiscale

L’amministrazione comunale è pronta a lanciare un condono fiscale per i tributi di sua competenza: rifiuti solidi urbani (Tarsu), immobili (Ici), imprese, arti e professioni (Iciap), occupazioni di suoli e aree pubbliche (Tosap), pubbliche affissioni (Icp). Rimane fuori il canone idrico perché la legge non lo permette. «Questo problema -precisa il guardiano della cassaforte di Palazzo Gianni Graziadio- lo abbiamo affrontato affidando alla Saigese il compito di riscuotere in maniera coatta i ruoli dell’acqua relativi a ’95, ’96 e ’97». L’amministratore prima precisa che non si tratta di un condono simile a quello messo in cantiere dallo Stato, e poi ne chiarisce con cura origini e motivazioni. «Il nostro non toccherà le tasse, limitandosi ad annullare interessi ed eventuali sanzioni. Un passo con il quale speriamo di fare rientrare almeno in parte l’evasione di quanti sono noti alle liste comunali ma non pagano, e di portare allo scoperto i cosiddetti evasori totali. Parlo di cittadini, immobili e attività varie che sono completamente sconosciuti agli uffici municipali. Un gruppo che esiste pure se non è troppo numeroso. Siamo preoccupati soprattutto dall’evasione da riscossione. Cioè dei noti che non pagano».

Dell’ipotesi di condono fiscale si discuterà nel consiglio comunale fissato per lunedì prossimo. L’assessore Graziadio aggiunge che ha già preparato gli atti per chiarire l’idea nella riunione dell’assise municipale. Durante la quale, invece, non si discuterà del Bilancio di previsione 2003, che dovrebbe essere approvato proprio entro la fine del mese. L’amministratore smentisce che il ritardo sia riferibile in qualche modo alle recenti fibrillazioni che stanno tormentando la “Senise-ter”, legandolo invece a fisiologici disguidi burocratici e amministrativi. «Non ci sono problemi. Il bilancio sarà approvato senza patemi e in regola coi tempi. D’altronde non fa bene a nessuno votare ogni tre anni. Cassano deve cominciare a essere un Comune normale. Abbiamo perso qualche giorno perché solo a fine febbraio (tra lunedì 24 e martedì 25) abbiamo conosciuto l’entità del trasferimento statale. E poi, abbiamo dovuto frenare perché non tutti i settori comunali hanno presentato in tempo i rispettivi programmi. Quest’anno non abbiamo elaborato un Bilancio dall’alto ma è stato concordato coi diversi settori, cercando di seguire le linee amministrative tracciate dagli assessori. Ovviamente, il tutto in maniera compatibile con le esigenze delle casse pubbliche e nel pieno rispetto del Patto di stabilità. È evidente si tratti di un bilancio rigido a livello strutturale, nel quale abbiamo cercato di assicurare in primo luogo le necessità improcrastinabili dell’amministrazione comunale.

Gianni Graziadio si ferma a riflettere sui tempi, aggiungendo che nei prossimi giorni s’incontrerà con la maggioranza per limare qualche ultimo dettaglio. «Domani avremo una riunione nella quale discuteremo delle grandi cifre. Ritengo che entro la fine del mese il Bilancio possa incassare il visto del Collegio dei Revisori dei conti, compiere qualche altro passaggio burocratico e quindi arrivare al vaglio della giunta». La fermata in consiglio comunale, invece, determinante non solo per i conti pubblici ma per l’intera maggioranza, l’assessore ritiene possa scattare per i primi giorni di aprile.

Se son rose…

Domenico Marino

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 






 







 


 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

|top|

© Copyright 2002 - 2003 Web Study ® - Gaetano Zaccato www.zaccato.it