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Mercoledì 26 Marzo 2003

Cassano Ionio - Cassano Manifestazione culturale all'Istituto tecnico commerciale “Luca Pacioli”- In Corrado Alvaro un mix di letteratura e storia

L'incontro su Corrado Alvaro svoltosi nell'aula magna dell'Istituto tecnico commerciale «Luca Pacioli» ha risvegliato nell'animo del preside Mario Sapia un antico desiderio teso alla valorizzazione delle espressioni più fulgide e interessanti della storia culturale meridionale. «Nell'ambito degli spazi concessi dalla riforma scolastica ai singoli istituti desidero inserire – ha affermato Sapia – nello studio della storia letteraria italiana e nel quadro delle varie discipline, uno spazio dedicato alla letteratura calabrese e alla realtà storica della Sibaritide». Con tali proponimenti il dirigente scolastico ha introdotto l'incontro della «settimana della letteratura calabrese» organizzata nel contesto della XVII edizione del Premio letterario nazionale «Troccoli Magna Graecia». I lavori sono stati introdotti da Martino Zuccaro, della segreteria organizzativa del premio, il quale ha spiegato che «obiettivo del premio è promuovere e valorizzare la ricerca letteraria su autori del '900, approfondire l'opera del poeta e saggista calabrese Troccoli nonché mettere in evidenza l'impegno e l'opera di personalità illustri che svolgono la propria attività in campo letterario, universitario, scientifico. Agendo su questi fronti paralleli il Premio intende indicare ai giovani, modelli di vita di alto impegno etico e intellettuale». La relazione sulla figura e l'opera di Corrado Alvaro è stata tenuta dal docente Francesco Tricoci che ha anche coordinato la lettura e l'approfondimento dell'opera di Alvaro nelle classi terminali nella sua qualità di professore di lettere del Commerciale. Tricoci ha passato in rassegna non solo le principali opere dello scrittore calabrese ma lo ha incastonato nel proprio periodo storico con profonde osservazioni. La relazione del Tricoci è stata inframezzata dalla lettura di alcuni brani di «Gente in Aspromonte», fatte da Maria Rosaria Francese. Alle domande e sollecitazioni puntualmente avanzate dagli studenti ha dato esauriente risposte Pierfranco Bruni che ha dedicato allo scrittore di S. Luca numerosi saggi critici. Bruni ha sottolineato la bontà dell'iniziativa perché ha consentito ai giovani di accostarsi al testo e fare raffronti e osservazioni critiche. «Alvaro ha attraversato vari intrecci storici – ha osservato Bruni – come la nascita e la caduta del fascismo, la rivoluzione sovietica del 1917, l'avvento repubblicano. Egli si è confrontato con i suoi contemporanei e ha avuto l'opportunità di intrecciare la letteratura con la storia, la calabresità col suo lavoro di inviato speciale, calabresità che presto diventa meridionalismo e respiro mediterraneo. La Calabria di Alvaro, il luogo geografico diventa trasfigurazione della memoria. Anche in «L'uomo è forte», vi è la metafora del comunismo, della Russia e del fascismo. «La Calabria – ha concluso Bruni – diventa valore della tradizione e traduzione dei valori etici in valori letterari».Anche questo incontro si è mostrato particolarmente interessante perché – è stato rimarcato – ha avvicinato i giovani e la scuola verso interessi culturali non sempre opportunamente studiati nel piano curriculare.

Antonio Franzese

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