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Giovedì 27 Marzo 2003

Cassano Ionio - Aula Consiliare intitolata a Gino Bloise -  Fu un grande poeta-senatore.

“Ii vulèri iessi i cussì,nu cantastorie, /e nveci di cumizi vulèri girèdi /i chiazzi  ‘nchiazzi a custodi a vita di paisi”.Pensieri,versi e sogni di Gino Bloise, poeta e pedagogo per vocazione politico quasi per caso. Tre versi, scelti tra le migliaia vergati dal poeta-senatore nel corso della sua lunga e intensa esistenza. Scandita come un interminabile carme (rigorosamente in vernacolo, che Bloise preferiva ) dal 16 marzo 1926 al 6 giugno 2001. Quando Gino Bloise ha salutato la vita terrena in una clinica di Roma. Dove si era trasferito da qualche anno, salutando ma mai abbandonando Cassano e Calabria. Dove aveva vissuto sin dalla nascita, abbracciata dall’umile abitazione di famiglia nello storico quartiere “Paddhice” nel cuore del centro storico cassanese .
Sterminata la produzione poetica, narrativa e saggistica di Gino Bloise. Che ha amato svisceratamente e ingenuamente il dialetto ma non ha disdegnato, alimentando una duplicità che non ha mai avvertito stridore. Rispondendo ai ragazzi del Liceo cittadino in uno dei numerosi dialoghi coi giovani, Bloise ha chiarito con la sua solita amaliante profondità intellettuale l’amore linguisticamente bifronte:<<Mi è facile dire che sia in dialetto che in lingua italiana ho seguito l’ispirazione. Ma in dialetto ho potuto descrivere alcuni usi e costumi del paese, miti e leggende locali, personaggi e storie. Non avrei potuto fare lo stesso in lingua italiana. E’ qui il dono del dialetto: è più espressivo, comunicativo, teatrale e quindi accattivante>>. Questo e moltissimo altro è stato Gino Bloise. Che nel magio 1997 ha visto inserito il meglio della sua produzione in versi in “poesia al senato”, cutata da Luigi Reina per l’edizioni letterali dell’Oleandro e introdotto dall’allora presidente dell’aula di Palazzo Madama, Nicola Mancino. Il volume raccoglie poesie di quattro poeti – senatori: Eugenio Montale, Franco Antonicelli, Carlo Levi e, appunto, Gino Bloise.
Dopo la licenza classica, Gino Bloise si è laureato in Pedagogia dedicandosi all’insegnamento. Formatosi nella cultura umanistica di una Calabria impregnata di socialismo riformistico  e umanitario, ha animato la vita politico-culturale cassanese fondando riviste, associazioni, circoli. Nel 1962 è stato eletto sindaco di cassano, mantenendo la carica per quindici anni. Per due legislature ( la Quinta e la Sesta) è stato senatore del Psi, assumendo la vice presidenza della Commissione mista per i Decreti delegati. Nello stesso arco temporale ha fatto parte della Commissione bicamerale di vigilanza sulla Rai, ricoprendo anche la carica di Commissario di vigilanza per il Debito pubblico. Negli anni Ottanta è stato chiamato alla vice presidenza della Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania. Nell’ultima parte della vita ha ricoperto la carica di segretario generale dell’Istituto romano “Fernando Santi”, dirigendo la rivista “Avanti nel mondo” e curando per “Europaforum” gli speciali “Regioni”.

Domenico Mrino

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Cerimonia intitolazione Aula Consiliare

 






 







 


 

 

 

 

 



 

 

 

 



 

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