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La
scuola che cambia e s’apre al mondo: vita, morte e miracoli del
centro territoriale per l’educazione permanente.
Cassano, scuola media “Biagio Lanza”. Giuseppe Rago ha preso le
redini dell’istituto da pochi mesi. Il preside venuto da
Trebisacce, ma nativo di Alessandria del Carretto, dei cui pregi
e tesori parlerebbe per ore, ha ereditato anche il coordinamento
del centro territoriale permanente per l’educazione degli
adulti. Creato sul finire del 1999 dal suo predecessore, Santino
Di Stasi, e dall’attuale direttore amministrativo, Aldo Jacobini.
Un tempo, quando il Ctp non esisteva, andavano di moda le scuole
serali. Adesso si cambia. Con un servizio che offre
professionalità e cultura a costo quasi zero, e tra mille
difficoltà burocratiche.
<<Il nostro centro – spiega Rago – ha competenza sull’intero
Alto Ionio, da Sibari in su>>. Tradotto in cifre, fanno 17
comuni e quasi 50.000 anime. La Regione, ogni anno, fin qui di
suo ha speso 20.000 euro. Che se ne vanno per i compensi
professionali. Alla bisogna provvedono, fortunatamente, le
amministrazioni locali e la Provincia, con il sostegno
dell’assessorato al lavoro. La licenza media per i lavoratori?
<<Abbiamo corsi serali – tranquillizza il preside – che si
tengono a Cassano e Trebisacce. La vera scommessa, però, è
un’altra: cogliere le esigenze del territorio e trasformarle in
opportunità formative>>. La prima partita, giocata e vinta, ha
riguardato i corsi di informatica. Affollati ovunque, da Oriolo
ad Alessandria. C’è, ancora, la carta degli extracomunitari: ad
Amendolara decine di loro, in quaranta ore, hanno imparato
l’italiano. Meglio degli italiani. Così, ad esempio, Iryna,
dalla lontana Ucraina, o Niang, giovane senegalese: raccontano
le loro esperienze in altrettante lettere, scritte in perfetto
italiano, che Rago esibisce con orgoglio.
Ci sono poi le storie da copertina: il gemellaggio tra
generazioni, sperimentato con successo tra gli anziani
dell’istituto cittadino “Casa Serena”, o il recupero dei
mestieri in via d’estinzione. Come nel caso di Salvatore
Fragale, di professione potatore, chiamato a guidare le mani di
venti allievi nell’arte della potatura a Cerchiara. <<Adesso –
rilancia Rago – stiamo approntando un corso di sartoria, sempre
a Cerchiara, e guardiamo con attenzione alle potenzialità
turistiche della Sibaritide. Ne potrebbe venir fuori un corso
per interpreti o guide turistiche>>.
La scuola fa, ma la politica, spesso, disfa. <<L’unico neo –
ammette il preside – è l’attestato finale: non ha purtroppo
alcun valore giuridico>>. Perché la Regione non molla le
competenze in tema di formazione, come pure il decentramento
vorrebbe.
Impara l’arte e mettila da parte: aspettando tempi migliori,
Cassano lavora comunque con lo sguardo rivolto al futuro.
Gianpaolo Iacobini |