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Sabato 08 Marzo 2003

Cassano – Centrale Ansaldo, il Ministro Marzano conferma Rispondendo ad un’interrogazione di Oliverio, la conferma: il procedimento amministrativo prosegue.


Centrale termoelettrica. Il Ministro Marzano risponde ad un’interrogazione avanzata dal deputato Mario Oliverio e conferma: il procedimento amministrativo prosegue.
Da ieri non è più solo la provata convinzione di qualche giornalista: l’iter per realizzare una centrale termoelettrica a ciclo combinato nelle campagne di Doria va avanti. Nonostante l’opposizione della popolazione, ed a dispetto della tardiva presa di posizione del consiglio comunale e del ripensamento, ancor oggi non definitivo, di Palazzo di città. La procedura continua infatti a muovere i suoi passi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente: la richiesta per il rilascio dell’autorizzazione è pendente, e la società proponente, un consorzio formato da Ansaldo e International Power, s’è fin qui ben guardata dal chiederne la sospensione, pur ribadendo, in più circostanze, di non voler sfidare la volontà popolare.
Le certezze ufficiali le regala il Ministro Antonio Marzano, titolare del competente dicastero delle Attività Produttive, in risposta ad un’interrogazione presentata lo scorso ottobre dal parlamentare diessino Mario Oliverio. <<La piana di Sibari – scriveva Oliverio - è un’area a vocazione agricola e turistica, ed è inoltre sede di un rilevante sito archeologico. Per essa la Finanziaria del 2001 ha previsto un finanziamento per la costruzione di una struttura aeroportuale>>. Aggiungeva il parlamentare della Quercia: <<La centrale sorgerebbe a breve distanza dal progettato aeroporto e dall’esistente centrale termoelettrica di Rossano >>. L’esponente diessino concludeva chiedendo di sapere se fossero <<stati acquisiti i pareri del Comune di Cassano e degli altri enti interessati, se non fosse opportuno esaminare con maggiore attenzione il progetto in questione, se non fosse il caso di assumere provvedimenti urgenti per sospendere la realizzazione dell’impianto>>.
Risponde adesso Marzano. <<Il procedimento amministrativo di valutazione – fa sapere il Ministro - è in corso, e il verbale della conferenza di servizi per la valutazione dell’iniziativa, del metanodotto e dell’elettrodotto, sono stati inviati alle amministrazioni interessate in data 25 luglio 2002. Alla riunione hanno partecipato la Regione, gli enti locali competenti, Soprintendenza e Ministeri interessati. Il sindaco di Cassano ha espresso interesse per la realizzazione dell’iniziativa>>.
Niente di nuovo, ma solo una tragica riconferma. Che scatena ora reazioni politiche. <<La risposta del Governo – afferma Oliverio – accresce le preoccupazioni. Ritengo urgente mettere in campo una forte iniziativa, da parte del comune di Cassano e degli enti locali interessati, per scongiurare la realizzazione di una mega centrale nella Piana di Sibari. La giunta regionale deve esprimere una chiara assunzione di responsabilità. Ci batteremo per impedire abusi e forzature nei confronti di un’area che costituisce una risorsa per la crescita dell’intera Calabria>>.
Acclarata la nota verità, resta il dubbio: chi, e perché, ha interesse a lasciare che la centrale cresca indisturbata tra i pescheti di Doria?

Gianpaolo Iacobini

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