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Dissesto
idrogeologico: dopo i Gironi, toccherà a via della Favorita. Un
intero quartiere tira un sospiro di sollievo e vede allontanarsi
l’incubo del disastro.
Nuovi cantieri per scacciare la paura delle frane. Via della
Favorita è una stradina corta e stretta, a metà strada tra i
tornanti di località Gironi e le vetrate di Palazzo di città. Un
lembo di asfalto cinto da case inerpicate su un costone
argilloso. Entro maggio gli operai della “Lavori Verticali”
completeranno l’opera di consolidamento dell’area a monte. Dal
progetto iniziale era rimasta esclusa la zona a valle.
Un’imprecisione subito corretta: a giugno trivelle e specialisti
si sposteranno sui pendii di via della Favorita.
<<In questi giorni – conferma Antonio Iannicelli, geometra
dell’Ufficio tecnico comunale ed assieme al geologo Gian
Pasquale Gatto direttore dei lavori in località Gironi – stiamo
redigendo una perizia di variante. Gli interventi attualmente in
atto su via Vittorio Emanuele II proseguiranno coinvolgendo
l’area sottostante>>. Ed abbracciando dunque via della Favorita.
Qui, con poco meno di duecento milioni di vecchie lire
ritagliati sul miliardo di contributi regionali stanziati per i
Gironi, si compirà il miracolo: palificazione della zona, e
contenimento dei movimenti franosi con robusti muri di sostegno
e contenimento. <<Contiamo di fare in fretta – aggiunge
Iannicelli – e di chiudere la partita al massimo entro il
prossimo luglio, provvedendo altresì alla bonifica del bastione
roccioso che sovrasta i tornanti>>. Salvaguardando, nel
frattempo, il tradizionale percorso della processione del
venerdì santo. Che il 18 aprile potrà sfilare lungo via Vittorio
Emanuele II senza intoppi.
<<L’amministrazione comunale, attraverso il proficuo impegno del
settore lavori pubblici – commenta Vincenzo Forastiere, che dei
lavori pubblici è assessore – è riuscita ad andare ben oltre il
quadro progettuale iniziale, completando il consolidamento dei
Gironi e dei rioni limitrofi. Adesso l’attività di prevenzione e
recupero prosegue: la città, purtroppo, è un puntino rosso sulle
mappe del rischio idrogeologico>>.
Prossimo obiettivo: il risanamento del quartiere Sant’Agostino e
della Pietra del Castello.
Gianpaolo Iacobini |