|
E’
tutto pronto: al via, oggi, alle 17,30, la cerimonia ufficiale
d’intitolazione dell’aula consiliare del Comune di Cassano alla
memoria del senatore Gino Bloise, scrittore, poeta e sindaco
della città delle terme per molti anni, scomparso a Roma nel
giugno del 2001. L’idea, partorita all’indomani della morte
dell’insigne uomo politico cassanese dal sindaco Roberto Senise,
è salutata, oggi, con viva soddisfazione anche dal primo
cittadino di Saracena, Domenico Metaponte. Il quale, in una
nota, tratteggia la vicenda politico - culturale e, soprattutto
umana, dell’illustre figlio di Cassano. “Una vicenda, scrive
Metaponte, che s’intreccia ed è intimamente legata alla storia
sociale e democratica del movimento socialista e operaio
calabrese. Che, ricorda, nella nostra area è stata scandita
dalla sua opera e dalla sua azione, quale grande organizzatore
sindacale prima e maggiore protagonista della politica
socialista poi”. Con un salto indietro nel tempo, la memoria del
sindaco di Saracena approda agli anni ’50 – ’60 di cui rammenta
l’azione politica di Gino Bloise. “ Sostenititrice, evidenzia
Metaponte, di quel processo politico culturale di cui le
comunità rurali e cittadine hanno beneficiato e caratterizzata
sempre da un originalissimo agire comunicativo che ha fortemente
connotato il movimento socialista e operaio non solo del
Comprensorio della Sibaritide e del Pollino”. Dall’esperienza
d’organizzatore sindacale a quella politica il passo è stato
breve. Ed eccolo, nelle vesti d’autorevole sindaco del Comune di
Cassano per circa un ventennio. “Gino Bloise, osserva ancora il
primo cittadino di Saracena, interprete di un modello di governo
civico fondato sulla partecipazione degli strati popolari, ha
trasferito le istanze della Sibaritide, del movimento dei
lavoratori, dei problemi della scuola al Senato della
Repubblica. Bisogna ricordarlo e consegnarlo, aggiunge, alle
generazioni odierne e future quale esempio di intellettuale,
colto, sensibile, intriso di cultura meridionalista che ha
proiettato, con rara passione civile e culturale, la propria
esistenza nell’impegno pubblico e nella vita politica”. In coda,
l’invito di Domenico Metaponte a non dimenticare e, soprattutto,
“a riattualizzare l’opera e il pensiero di Gino Bloise,
affinché, chiosa il primo cittadino di Saracena, l’insensibilità
non disperda una feconda esperienza che va consegnata alla
storia democratica e sociale del Meridione d’Italia”.
Leonardo Guerrieri |