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Martedì 11 Novembre 2003

Cassano - Marina di Sibari, i commercianti preparano la lista


Continua a macinare riunioni e programmi il gruppo civico creato negli ultimi mesi dai commercianti (e qualche utente) di Marina di Sibari. Tutti convinti che è arrivato il momento di rompere gli indugi, strappare la delega in bianco affidata negli ultimi decenni ai “politici di professione” e scendere in campo in prima persona per perorare la causa del villaggio. Gli imprenditori si riuniscono con cadenza bisettimanale per trovare la quadratura del cerchio e approntare il necessario in vista della tornata amministrativa della prossima primavera. Quando il Cassanese dovrà scegliere il sindaco che prenderà il posto del forzista Roberto Senise.
L’ultimo faccia a faccia ospitato domenica pomeriggio da un noto ristorante della piazzetta vecchia, ha confermato che i “marinai” saranno in corsa nelle elezioni 2004, epperò ha pure registrato una diversità di opinioni molto chiara. Non ci sono conferma ufficiali ma qualche voce è trapelata dal coro. Pare che da una parte ci siano quanti ritengono sia il caso di correre da soli, con una lista civica da 20 nomi e un proprio candidato a sindaco. Almeno al primo turno, dopodiché, al ballottaggio, si potrebbe ragionare. Sull’altra sponda, quanti suggeriscono d’individuare alcuni candidati (due, tre, quattro) da piazzare in una lista già esistente per non disperdere le forze e ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.
La discussione, cordiale come sempre, pare abbia affrontato con cognizione e competenza il caso, rinviando la decisione alla prossima seduta. Che è già stata fissata per domenica 23 novembre in un altro luogo storico del mega villaggio ionico. Per anni fiore all’occhiello del panorama turistico sibarita ma da tempo relegato a un ruolo di serie C da un’insanabile querelle tra Comune e società lottizzatrici per quanto riguarda la proprietà e quindi la responsabilità sulle opere di urbanizzazione primaria: a cominciare da reti idrica e fognante, per proseguire con illuminazione e verde pubblico. I due “medici” litigano mentre il malato muore. E siccome le promesse dei “politici” non sono mai mancate ma non sono mai state rispettate, i commercianti hanno deciso d’impegnarsi in prima persona. Sono già quarantacinque i titolari di locali e negozi che hanno già aderito ufficialmente al fronte. E i responsabili sono sicuri che il numero lieviterà ancora. Se poi le elezioni andranno bene…

Domenico Marino

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