bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 







 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 





 

Mercoledì 05 Novembre 2003

Cassano – AdottaCassano: buona la prima


“AdottaCassano”: buona la prima.
Primo novembre pazzerello: esci col sole, prendi l’ombrello. Intanto metti a posto il parco dimenticato.
Il sole li ha arrostiti, la pioggia li ha rinfrescati. Niente li ha fermati: volevano riprendersi un pezzo di città, ci sono riusciti. È andata in archivio la prima puntata di “AdottaCassano”, l’iniziativa promossa dalle associazioni Anno Zero, Agesci e Lisa. L’obiettivo era procedere all’adozione simbolica di spicchi di città finiti preda dell’oblio e del vandalismo. il primo passo era la riconquista del parco “Roberta Lanzino”. Traguardo tagliato: si pensa già alla prossima tappa.
Cronaca di una giornata di lavoro e festa. È Ognissanti. Puntualità svizzera. Per primi arrivano gli scout del gruppo “Cassano 1”, guidati dai capigruppo Franco Cataldi e Nuccia Scardino. Celebrano l’apertura dell’anno scout tra pale e zappe: nel loro linguaggio è semplicemente un esempio di democrazia applicato alla politica. Ci sono poi, in divisa d’ordinanza, gli uomini della lega italiana di salvaguardia ambientale, capitanati dal presidente Sergio Rodilosso. Insieme a loro anche i volontari dell’Anno Zero, agli ordini del socio anziano Peppino Piscia. Il Comune, che s’è speso per la riuscita della manifestazione, è presente fin dal mattino con il geometra Roberto Caruso, delegato alle tematiche ambientali. Comincia l’opera di pulizia. Il parco è dislocato su cinque livelli diversi. I primi tre vengono letteralmente presi d’assalto. Nessuno resta con le mani in mano. Forbicioni, rastrelli, accette, tagliaerbe fanno piazza pulita di rifiuti ed erbacce. Gli spazzini, armati di pale e sacchetti, completano l’opera. A metà mattinata arriva il sub commissario prefettizio Mimmo Fuoco. Lo scorta Giuseppe Manera, dirigente del settore lavori pubblici. Stringono mani, raccolgono informazioni, dispensano perfino qualche carezza ai piccoli scout. Poi cedono all’ufficialità, incontrando in assemblea gli angeli del volontariato. Al gruppo si unisce anche Amalia Gallo, portavoce della Sibaritide spa. Discutono dei sogni e delle speranze delle decine di cassanesi accorsi a riconquistare il loro parco. C’è chi vorrebbe rivederlo di nuovo illuminato, e chi immagina panchine comode. Altri reclamano un chiosco e giochi per giocare. Manera assicura il massimo dell’impegno: tagliando e cucendo nei bilanci all’osso, qualcosa si troverà per non deludere quanti inseguono la normalità. La Sibaritide annuncia l’avvio di una campagna di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali nelle scuole. Gradirebbe il coinvolgimento delle associazioni: lo avrà. Infine tocca a Fuoco. Schivo con i giornalisti quanto socievole con i volontari, l’ingegnere lascia alle cronache un commento: <<Partecipare ad iniziative simili – dice – è quasi un dovere, comunque un modo per testimoniare la vicinanza delle istituzioni al mondo del volontariato, che da sempre, nelle realtà in cui è presente, svolge un ruolo importante>> “AdottaCassano”: <<Spero che la mia presenza – aggiunge il sub commissario – sia di incoraggiamento. È indispensabile procedere lungo la strada intrapresa. Si lavora per recuperare un parco deturpato, ma si riuscirà forse anche a migliorare il degrado che pervade qualche coscienza>>.
Fine del racconto. “AdottaCassano” continua.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

Argomenti correlati

»

 

 

12 dic. 2002
Cassano Ionio Conversazione sul tema :"Cassano e la Sibaritide: quale futuro per questo lembo di Calabria"
»

 

25. aprile. 2003
Insieme
parole, suoni e pernsieri
 





















 

 

 

 

 

 

 

|top|

© Copyright 2002- 2003  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it