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Si
riunisce il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il
Prefetto: <<La Tenenza dei Carabinieri e la caserma dei Baschi
Verdi obiettivi prioritari>>. In tarda mattinata, a Lauropoli,
inaugurato un centro sociale nel quartiere di Timpone Rosso.
Arriva lo Stato. Lo si capisce dal fatto che per un mattino su
via Amendola, lo stradone d’ingresso alla città, il traffico
scorre liscio come l’olio. L’appuntamento per tutti è a Palazzo
di città. C’è da prender parte ad una riunione del comitato per
l’ordine e la sicurezza pubblico. Subito dopo, la scaletta
prevede il trasferimento in gruppo a Timpone Rosso, per
l’inaugurazione di un centro sociale.
All’appello non manca nessuno. Puntuali: il Prefetto, Diego
D’Amico, ed il padrone di casa, il commissario prefettizio Carlo
Ponte. Poi, ancora, il capo della Procura di Castrovillari,
Agostino Rizzo, ed i vertici provinciali delle forze
dell’ordine: il colonnello Antonio Lupia per la Guardia di
Finanza, il suo pari grado Domenico Puteo, comandante dell’Arma,
il vicequestore Vincenzo Panessa per la Polizia. Da segnalare
anche la presenza di Giuseppe Graziano, comandante provinciale
del Corpo Forestale dello Stato, e del capitano Massimiliano
Dovico, comandante della Compagnia Carabinieri di Corigliano.
Porte chiuse: comincia la riunione. Al termine, bocche cucite:
la Prefettura affida ad una nota stampa ufficiale, da diramare
in seguito, ogni commento. Il Prefetto, però, qualcosa dice:
<<E’ per la sesta volta – commenta D’Amico – che il comitato si
occupa specificamente di Cassano. L’istituzione della Tenenza
dei Carabinieri e la realizzazione della caserma dei Baschi
Verdi a Sibari sono nostri obiettivi prioritari. Per centrarli,
restano da sistemare solo alcuni dettagli tecnici>>. Fuori
dall’ufficialità, circolano ipotesi: la Tenenza, in attesa che
vengano completati e consegnati i lavori di ristrutturazione ed
adeguamento dello stabile deputato ad ospitarla, potrebbe essere
temporaneamente allocata a Sibari. Una volta pronto l’immobile a
Cassano, Sibari ed il suo comando stazione chiuderebbero per
sempre i battenti. La presenza della Benemerita sarebbe comunque
assicurata da un presidio fisso, per il disbrigo delle formalità
d’ufficio, e dall’azione del Nucleo operativo radiomobile.
Importante, a quel punto, diventerebbe il ruolo dei Baschi
Verdi, chiamati in prima linea nella difesa dell’ordine pubblico
nel cuore della Piana. Suggestioni: si vedrà.
La mattinata, intanto, continua. A mezzogiorno si corre a
Lauropoli, per tagliare il nastro del centro sociale polivalente
creato dall’Aterp nel rione case popolari di Timpone Rosso, sede
della comunità Rom. La struttura, consegnata al Comune, sarà
gestita dalla parrocchia dei Sacri Cuori, di cui è parroco don
Attilio Foscaldi. Duecento metri quadri dislocati su due
livelli, da adibire a centro d’aggregazione ma anche di
consulenza professionale e di indirizzo al lavoro ed alla
catechesi. Lo benedice il vescovo della Diocesi, monsignor
Domenico Graziani. <<E’ questo – commenta monsignor Graziani –
un momento provvidenziale, un’occasione di Rinascimento: lo
Stato offre gli strumenti per dar voce e spazio alle
potenzialità inespresse. Faremo il possibile perché la cultura
Rom possa essere riconosciuta con tutte le sue peculiarità, in
un rapporto di reciprocità>>.
All’ora di pranzo tutto finisce. Via Amendola torna ad essere un
budello impercorribile.
Gianpaolo Iacobini |