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Venerdì 07 Novembre 2003

Cassano –  Pronto il piano esecutivo di gestione


Palazzo di città: pronto il piano esecutivo di gestione.
Antefatto: a metà ottobre il commissario prefettizio Carlo Ponte aveva demandato al direttore generale, Tonino Fasanella, il compito di provvedere <<con urgenza all’assegnazione delle risorse umane ai singoli settori, tenendo conto delle emergenze esistenti>>. Il city manager, nel volgere di pochi giorni, aveva dato forma e sostanza ad una prima ipotesi di piano esecutivo di gestione. Le rappresentanze sindacali unitarie erano però insorte, lamentando la propria esclusione dal processo di rimodulazione della macchina amministrativa e bocciando le proposte emerse. Adesso il fatto nuovo: il piano è pronto ed è stato già ufficialmente adottato, con relativa delibera, dal commissario prefettizio.
Radiografia di quello che potrebbe essere l’ossatura di Palazzo di città a partire dalla prossima settimana. Novità: la cicogna porta un nuovo settore. Sarà quello degli affari istituzionali, nato per gemmazione dal settore affari generali. Il neonato sarà affidato a Salvatore Stabile, finora a capo degli affari generali. Questi ultimi, invece, passeranno nelle mani di Giuseppe Manera. L’ottima gestione del settore lavori pubblici, il pugno di ferro nell’affrontare le vicende di Marina di Sibari, la silenziosa lotta ai nemici dell’ambiente non sono valsi a “Franco Nero” Manera la riconferma: sarà spedito a prendersi cura dei servizi sociali e del buco nero comunale, l’ufficio contenzioso legale. Invariato, invece, lo stato dell’arte per il servizio di ragioneria, affidato ancora a Salvatore Celiberto, e per il settore di Polizia Municipale, lasciato alla direzione del comandante Giuseppe Mignogna. Occhio alla supernova, il megasettore che prima non c’era. Via l’antico servizio lavori pubblici. Al suo posto solo i servizi manutentivi, delegati al certosino impegno di Franco Sarubbo. La programmazione delle opere pubbliche e le tematiche ambientali saranno invece inglobate nel settore urbanistica, candidato a divenire il centro nevralgico dell’attività comunale. Lo guiderà Carlo Forace, architetto legato da un contratto a tempo con il Comune cassanese, astro nascente della galassia burocratica municipale. Dettagli: nel rispetto delle direttive commissariali, eseguita la dislocazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. I precari non formulano tuttavia alcun giudizio di merito: attendono di conoscere nei particolari i contorni del loro destino lavorativo prima di esprimere qualsiasi giudizio.
Quel che resta: se ne discuterà stamane, a Palazzo di città, nel corso di un vertice operativo tra direttore generale, responsabili dei servizi, commissari prefettizi. La riunione suggellerà la fase di programmazione, d’altra parte sancita dalla delibera con cui il commissario prefettizio Carlo Ponte ha adottato il piano avanzato dal city manager. Subito dopo, sarà la volta della fase attuativa, scandita dalla firma dei correlati ordini di servizio. Dulcis in fundo, resta da dare notizia della tensione che si respira nei corridoi del Municipio: i rappresentanti sindacali tacciono, rinviando a lunedì prossimo ogni valutazione. Intanto, però, ribadiscono la ferma contrarietà nei riguardi di un piano, dicono, <<che predica bene ma razzola male>>.

Gianpaolo Iacobini

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