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Cassano
– Riordino commercio su aree pubbliche: la Confcommercio chiede
la revoca del provvedimento del Commissario Straordinario. Alla
locale associazione di categoria non è piaciuta l’iniziativa in
materia, assunta dall’amministratore unico del municipio
cassanese, Carlo Ponte con la quale ha inteso disciplinare,
seppur parzialmente, la vendita di fiori e piante ed articoli
funerari nell’area pubblica antistante il Cimitero Comunale.
Bisognava dare delle risposte alle “numerose richieste
pervenute”, motiva l’Amministrazione Comunale. Da qui la
decisione del Commissario Straordinario di indire, ai sensi
della legge regionale n.18/99 un bando, allegato all’atto
deliberativo n.60 del 24/10/2003 e scaduto lunedì scorso, per il
rilascio della concessione di posteggi per il commercio su area
pubblica. Il bando, che ha il parere favorevole dell’Ufficio
Urbanistico, dello Sportello Unico delle Attività Produttive,
del Comando di Polizia Municipale e del parere contrario,
invece, dell’Ufficio Commercio dell’Ente, da in pratica, il via
libera all’installazione lungo la strada d’accesso al cimitero,
di quattro box, guarda caso, osserva ironico qualcuno, tante
quante sono le agenzie funebri presenti in città. Una procedura,
quell’adottata dal timoniere della cosa pubblica cassanese,
contestata dal presidente della locale sezione della
Confcommercio, Mimmo Lione che muove al riguardo, chiari e
precisi rilievi messi nero su bianco e portati, tra l’altro, a
conoscenza del Prefetto di Cosenza. “Pur essendo favorevole ad
una razionalizzazione del settore, afferma Lione, da anni nel
caos e in preda alla paralisi in attesa di un Piano Commerciale
comunale che veda finalmente la luce a due anni dell’affidamento
da parte della Regione Calabria ad un Commissario ad Acta, per
la questione in esame, aggiunge, dobbiamo lamentare il mancato
coinvolgimento della categoria, obbligatorio per legge, della
scarsa informazione data al bando e del poco tempo messo a
disposizione dei cittadini interessati ad un’eventuale richiesta
di autorizzazione. Pollice verso, infine, per criteri inseriti
nel bando, ritenuti “discriminatori” e in ordine ai quali, la
Confcommercio ha chiesto al Commissario straordinario, la revoca
della delibera”.
Leonardo Guerrieri |