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Cassano
senza barriere architettoniche: al lavoro i volontari del
“Sorriso”.
Esiste in città un’associazione che si occupa degli handicappati
e dei loro problemi quotidiani. È impegnata ad affermare una
cultura diversa, incentrata sui temi della diversità, intesa
come valore positivo e valorizzazione delle diverse abilità. Si
chiama “Il sorriso”, ne è presidente Rosalba Praino. Immagina
una città a misura d’uomo, senza pregiudizi o dimenticanze
burocratiche. Per centrare l’obiettivo, lancia un progetto:
“Cassano senza barriere”.
Il sogno: è sintetizzato in una lettera che l’associazione ha
inviato al commissario prefettizio, Carlo Ponte, ed ai dirigenti
scolastici delle scuole cittadine di ogni ordine e grado. Scrive
la presidente Praino nella missiva: <<“Il Sorriso”, come
concretizzazione dei propri propositi, sta svolgendo un’indagine
sull’eliminazione delle barriere architettoniche nel nostro
Comune, al fine di evidenziare la reale accessibilità degli
edifici pubblici e privati del nostro territorio>>. Cosa si
chiede? Semplice: <<Una documentazione sull’accessibilità del
Palazzo di città, dei suoi uffici e delegazioni periferiche,
nonché delle tante strutture pubbliche comunali, come ad esempio
le scuole e gli uffici sanitari e giudiziari>>. In coda, le
motivazioni: <<Questa richiesta – chiosa Rosalba Praino – è
parte di un progetto che vuole contribuire alla definizione di
una mappa delle strutture accessibili e di quelle invece
interdette ai diversabili, al fine di intervenire
successivamente con un concreto programma tendente
all’eliminazione delle barriere architettoniche>>. Commento
finale: <<Vivere e muoversi in libertà: è un diritto dei
cittadini dei cittadini italiani, da rispettar ein ogni forma>>.
Sono i volontari dell’associazione “Il Sorriso”. Hanno ragione
da vendere.
Gianpaolo Iacobini |